Soggiornare sott’acqua

Soggiornare sott’acqua

Il fascino del mondo sottomarino potrebbe non essere vissuto soltanto con una muta e un paio di bombole per pochi minuti. Un’esperienza più lunga sott’acqua è il desiderio di molti per vivere davvero la bellezza dei panorami sommersi. Ecco così che nascono dei luoghi dove è possibile addirittura pernottare tra i fondali.
Il Poseidon undersea resort, ad esempio, si raggiunge tramite un ascensore a livello del mare in una laguna delle isole Fiji. Le suite sono immerse a tredici metri sott’acqua. Alcune attività possibili durante la vacanza sono lo snorkeling, il ristorante subacqueo e l’esplorazione dei fondali a bordo di un piccolo sommergibile.

L’Istanbul underwater hotel, invece, anch’esso aperto quest’anno, è una struttura lussuosa di 7 piani costruita sotto una ex fabbrica di tabacco. Non si trova nei fondali marini, bensì nel centro della celebre città turca.

L’Utter Inn è a Vasteras, in Svezia, all’interno del lago Malaren: la camera da letto è sott’acqua. Nel lusso di Dubai si trova invece l’Hydropolis underwater hotel e resort, a venti metri sotto il livello del mare. Le sue 220 suite hanno un costo di circa 3.500 euro a notte.

Completiamo la carrellata subacquea con il Jules undersea lodge, che si trova a Key Largo in Florida: ci si infila la muta per immergersi sei metri sott’acqua. Una notte costa 320 euro a persona.

Fonte: nanopress

Toronto Top

Toronto Top

Toronto è una città del Canada, capoluogo della provincia dell’Ontario e centro più popoloso del Canada xcon i suoi 4.203.281. Motore economico del Canada, Toronto è, assieme a Montréal, la città del paese nordamericano più conosciuta nel mondo. Caratteristica della città è quella di essere una delle più multiculturali nel mondo, con circa il 36% degli abitanti di origine non europea. Per dare un’idea della varietà delle lingue parlate basti pensare che il 911 (numero telefonico di emergenza) di Toronto è attrezzato per rispondere in oltre 150 lingue. Certamente una delle più grandi comunità è costituita dagli italiani che hanno dato un enorme contributo allo sviluppo di questo paese. Si stima che le persone di origine italiana residenti a Toronto siano superiori a 500.000. [Fonte Wiki]

Ora la domanda è: che c’è da vedere?

Non pretendo ne di essere esaustiva ne di fornirvi realmente le attrazioni è più una traduzione simultanea della guida della Mondadori, disponibile solo in inglese, filatrata per quello che mi ha attrato leggendola. Poi quando ci vado l’aggiornerò ^_^ (forse).

1. CN Tower
E non potevo che iniziare dall’edificio più alto di Toronto e anche un pò il simbolo di questa città.
La CN Tower, infatti, non delude nessuno, a circa 500 metri di altezza, offre un panorama della città impressionante, adatto solo a coloro che non soffrono di vertigini. Senza dubbio, la cosa più suggestiva è il pavimento di vetro che si trova a più di 300 metri di altezza da cui è possibile scattare una foto unica.

http://www.cntower.ca/

2. Casa Loma
È il più famoso monumento storico della città, è situato su un colle che domina il centro città. Il castello apparteneva a Sir Henry Pellat, finanziere di primo piano, industriale e uomo d’armi. Sir Henry, da inguaribile romantico quale era assunse il noto architetto E.J.Lennox perché lo assistesse nella realizzazione del sogno della sua vita: la creazione di un castello “medioevale” che dominasse la città di Toronto. La costruzione iniziò nel 1911 ,richiese l’opera di 300 uomini e fu completata dopo quasi tre anni con un costo di $3.500.000 dell’epoca. Giardini di ogni tipo circondano la proprietà di sei acri sulla quale sorge l’edificio, i giardini sono inoltre abbelliti da originali sculture e da suggestive fontane. Sir Henry potè godersi la sua creazione per meno di dieci anni, infatti alcuni rovesci finanziari lo obbligarono ad abbandonare il castello.

http://www.casaloma.org/

3. Toronto Islands
Le isole di Toronto costituiscono un porto naturale per la città. Distribuite nel lago Ontario, occupano una superficie totale di 230 ettari. In origine, queste isole formavano una penisola di 9 km di lunghezza, poi divisa da tempeste naturali.
La più grande isola dell’arcipelago è la Centre Island, dove troviamo una piccola comunità di abitanti e un aeroporto. Inoltra, su quest’isola ci sono anche un club navale e un parco di attrazioni, il Centerville Amusement Park. Unite da un ponte a quest’isola, ne troviamo altre due: l’Halan’s point e la Ward’s Island. Nell’Hanlan’s point, troviamo la spiaggia nudista di Toronto, e varie strutture per fare picnic, praticare sport, etc.

4. Eaton Center
Se cercate un angolo dove concentrarvi per uno shopping sfrenato, il Toronto Eaton Centre, situato nel cuore della Downtown, é la vera mecca per le amanti delle spese folli; un maxi centro commerciale caratterizzato da una lunga e moderna galleria trasparente a quattro livelli dove c’è solo l’imbarazzo della scelta per rinnovare ed arricchire il guardaroba curiosando tra gli oltre 300 tra negozi che lo caratterizzano.
http://www.torontoeatoncentre.com

5.Distillery Historic District
Nel 1831, la famiglia Worts, acquistò un appezzamento di terreno dove costruire le proprie distillerie che continuarono a produrre superalcolici fino al 1990. Dopo un periodo di abbandono il quartiere è stato recuperato a partire dal 2001 con un investimento di oltre 15 milioni di dollari che lo ha trasformato in un’area pedonale che ospita oltre cento tra gallerie d’arte, musei, boutique, negozi, ristoranti, bar e caffè. Grazie alla grande varietà di attività commerciali ed artistiche, il quartiere brulica di vita tutto l’anno sia di giorno che la sera. I cineasti internazionali amano girare parte dei loro film qui, per la bellezza degli edifici e l’accuratezza delle ricostruzioni, film quali Chicago ed X-Men, sono stati in parte girati qui.
Per chi a bimbi sicuramente non potrà perdere L’Ontario Place (il parco di attrazioni situate sulle rive del lago Ontario, a 4 km dal centro di Toronto. Costruito su tre isole artificiali collegate da diversi ponti, il parco è stato aperto nel maggio 1971).

Se volete divertirvi a scoprire i neighborhoods: http://worldneighborhoods.com/

NY Aggiornamenti Personali

NY Aggiornamenti Personali

Aggiornamenti personali, ma che possono essere di aiuto a chi si deve recare a NY a breve.
Dal 12 gennaio 2009 il governo degli Stati Uniti richiedera’ a tutti i passeggeri in possesso di passaporti emessi da paesi aderenti al programma Visa Waiver Program (VWP), di ricevere un’autorizzazione elettronica (ESTA) che dovra’ essere richiesta on line prima della partenza per gli USA. Tale provvedimento sara’ necessario anche per passeggeri in transito verso un terzo paese.

I passeggeri in possesso di un visto USA valido non dovranno richiedere un ESTA.
I bambini, da zero anni in su, dovranno possedere una propria autorizzazione di viaggio (ESTA).
I viaggiatori dovranno richiedere autorizzazione online tramite il ESTA website.
Il Goverso degli Stati Uniti raccomanda di effettuare la richiesta con almeno 72 ore di anticipo dalla partenza.
Il Sistema informera’ i richiedenti se il viaggio negli Stati uniti e’ stato autorizzata, non autorizzata, o se il processo di autorizzazione e il lavorazione.
I viaggiatori dovranno sempre compilare il modulo verde di immigrazione I-94, che verra’ fornito loro al check in oppure direttamente a bordo dell’aereo il giorno della partenza, e che dovranno consegnare alla dogana al momento del loro arrivo negli USA.
Un’ESTA (Autorizzazione di Viaggio) e’ valida per dueanni a meno che non venga revocata, o il passaporto sia scaduto.

Per richiedere il visto eletronico è sufficiente seguire la procedura sul sito dell’ESTA

Bassotto on the road

Bassotto on the road

In considerazione del fatto che qualsiasi sia la meta delle mie vacanze estive, fatto sta che con noi vi è Mr. Bassotto ovvero Tequila! (Che potete vedere nella foto qui a fianco durante la prima lezione di scuola guida ^__^)
Se si viaggia Italia l’importante è trovare un campeggio, residence, villaggio o appartamento che accettino animali. Ovviamente più è piccolo il cane e più facile sarà trovare un posto.
All’estero bisogna innanzi tutto porsi il problema se è stato UE o non, e comunque anche se si tratta di stato UE informarsi bene sulle leggi del paese dove vogliamo stare, non dare nulla per scontato.
In linea generale e per niente esaustiva, molti paesi UE accettano i cani con il passaporto europeo il quale si può fare solo su cani con microcip (ma chi è ancora quello stupido che non lo mette!), vaccinati e che abbiano fatto anche la vaccinazione antirabica.
Prima di un viaggio, portate il peloso dal veterinario per assicurarvi che sia in buona salute. Inoltre una visita veterinaria è il requisito per potere ottenere i documenti necessari ad affrontare vari tipi di viaggi.
Quando viaggiate, tenete sempre a portata di mano il libretto sanitario del peloso con tutti i suoi dati aggiornati ed in regola con le vaccinazioni di routine: potrebbe esservi richiesto per l’ingresso in Hotel, campeggi e spiagge con accesso ai cani. Necessario il Passaporto UE per animali d’affezione in caso di viaggi nella Comunità Europea: il documento è ottenibile presso la vostra ASL di riferimento dopo avere effettuato la vaccinazione antirabbica.

Altra cosa da non sottovalutare non tutti gli autogrill permettono l’introduzione ai cani e non tanto dentro (cosa praticamente vietata in tutti dato che vi è cibo esposto), quanto negli spazi esterni.
Ve ne sono alcuni invece che hanno anche spazi appositi dove il nostro cane può correre liberamente e svagarsi un po’.
Diciamo che anche in questo caso avere un piccolo cane aiuta molto.

Altra cosa molto importante da tenere a mente è la valigia per il cane.

Il fatto di portare in viaggio oggetti di casa aiuterà anche il vostro amico a quattro zampe a sentirsi maggiormente a suo agio una volta arrivati a destinazione. Quando fate i bagagli non dimenticate il cibo del peloso (meglio continuare a dare lo stesso cibo per evitare problemi al pancino). E’ utile tenere con sè un sacchetto per la spazzatura, ed una confezione di salviettine inumidite per i bebè, per un’eventuale pulizia veloce e … profumata, in caso di problemi di stomaco o di intestino durante il viaggio.
Nella valigia di Fido: le ciotole, la sua brandina o giaciglio, i sacchettini per le deiezioni, una museruola, una solida corda d’emergenza con un moschettone ad ognuno dei due capi, un asciugamanone tutto per lui, la sua spazzola, ed eventualmente anche lo shampoo ed il balsamo. Non dimenticate i suoi giochini… e ovviamente il suo cibo.
l’antiparassitario spray o in gocce, utilissimo soprattutto in caso di infestazioni di zecche, molto più pericolose delle pulci, e facili da prendere in vacanza… Portate eventualmente anche la pinza leva-zecche, ma solo se avete imparato dal vostro veterinario come usarla.

Portate con voi in viaggio una foto recente del vostro animale: se si dovesse disgraziatamente perdere, una foto per poterlo mostrare sarà di grande aiuto a chi vi vorrà aiutare.

Non togliete mai il collare (o la pettorina) al cane e al gatto durante il vostro viaggio.
Sul collare o sulla medaglietta, oppure nella capsulina con bigliettino appesa al collare: numero di cellulare, di casa, indirizzo di casa e possibilmente quello dove risiederete in ferie, oltre a quello di chi resta a casa ed ha a cuore come voi l’animale.

Quando vi fermate per una sosta, ricordate di mettere il guinzaglio al cane all’interno dell’autovettura e di farlo quindi scendere già assicurato allo stesso.
I gatti ed altri animali tenuti nel trasportino vanno portati con voi all’ombra preferibilmente senza toglierli dal trasportino perchè potrebbe essere rischioso lasciarli liberi, ad esempio in una stazione di servizio: potrebbero spaventarsi con un rumore improvviso e tentare di scappare. Per i loro bisognini potete inserire una mini cassettina con la sabbia nel trasportino (il coperchio di una scatola da scarpe può andare bene).

IMPORTANTISSIMO mai lasciare gli animali in macchina, nemmeno all’ombra, perchè l’ombra si sposta (spostandosi il sole), e mai nella stiva del traghetto se dovete recarvi in vacanza con questo mezzo di trasporto – d’estate il caldo potrebbe ucciderli.

Destinazione: Austria

Destinazione: Austria

Sta per arrivare febbraio e come ogni anno mi viene l’ansia del “prenota prima”.
Avevo già trovato un villino alle Canarie ad un buon prezzo dove io, Mr. Palleta e Bassotto Tequila potevamo starcene comodi comodi.
Poi mi sono detta perché invece non fare un bel giro in auto? Tutti gli anni diciamo che lo vogliamo fare ma non lo si fa mai.
Ed allora mi è cascata in testa la guida turistica della Svizzera, ma Mr. Palletta mi ha detto: “ma perché l’Austria, no?”.

Ed allora… destinazione AUSTRIA.

Premesso che dell’Austria conosco solo Innsbruck e che so che la sua capitale è Vienna, qui finiscono le mie conoscienze.
E così ho cominciato con le mie ricerche ed ho scoperto che:
a) L’Austria è considerata appunto solo per Vienna e week last minutes
b) è già più frequentata in inverno per comprensori sciistici di tutto rispetto

L’Austria è una democrazia rappresentativa parlamentare composta da 9 stati federali e più precisamente:
1. Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
2. Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
3. Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
4. Alta Austria (Capoluogo Linz)
5. Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
6. Stiria (Capoluogo Graz)
7. Tirolo (Capoluogo Innsbruck)
8. Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
9.Vienna

E così ecco il punto c) Ho scoperto che Vienna fa stato a se =_=

Sono andata su googlemaps e ho tracciato la via Innsbruck – Vienna totale in macchina quasi 5 ore. E mi sono detta è come fare Milano – Roma, bueno!
Quindi la mia idea, poi magari cambio, è di partire da Innsbruck che consoce e mi piace molto per arrivare a Vienna “perdendomi” nei paesini Austriaci.

Ora si tratta di studiare un itinerario fattibile e sostenibile in 15/16 giorni di vacanza.
Alla prossima!

Per info:
Austria.info
austriatourism
austriavacanze
ViaggiaAustria

2009. In trasito

2009. In trasito

2010, da mo direi!
Ma visto che questo è il primo anno che non faccio bilanci, mi obbligo a farli!

Il Resoconto dell’anno 2009

L’anno è iniziato con io che ho deciso di riportare alla vita un blog ormai abbandonato. Peperina era nato come sito di fuffa, poi si è tramutato nel mio diario, ovvero libero sfogo . Quindi nel momento in cui ho deciso che “chissene” è morto.
Dopo aver preso coscienza che è bello avere un blog anche solo come diario quotidiano e non solo per asciugare il sangue, ho deciso di rimettermi a scrivere.

Successivamente ho fatto due pazzie.
Sono andata a Firenze a spendere quasi 2.000 € in borse di Gucci.
E ho speso quanto una borsa di Gucci per un stupendo Basso Nano di nome Elvis.

Sulla spinta dei colleghi ho prenotato un viaggio per Barcellona, che non avevo mai visto ve la consiglio è fantastica.
Il giorno prima della partenza il mio Elvis è morto.

Ad Aprile qualcuno direbbe la svolta, per me era una cosa giusta, normale, ovvia.
Mr. Palletta si è trasferito da me. E sinceramente ora non mi sembra neanche possibile che io abbia vissuto in catene dai miei senza di lui.
Con lui in casa sono veramente serena. Le nuvole di fumo non ci sono più.
Ho scoperto che cucinare mi piace e mi diverte (voglio una cucina più grande!!) e che lui è la persona in assoluto che mi fa divertire di più

Poi è arrivato il periodo di FB dove all’inizio accettavo tutti per questioni pubblicitarie, poi ho capito che è come aprire una rivista dal parrucchiere: fare test stupidi e leggere notizie inutili.
E così ho limitato gli accessi e ho limitato le mie visite. Puntando tutto su quanto invece può fare per il Club, e di fatti abbiamo incrementato gli iscritti grazie anche a FB.

Arriva l’estate con i miei piedi martoriati, il lavoro che scorre e io che decido che non avendo più un cane posso andare dove voglio in vacanza. E considerando che vado a settembre e che ho poco budget la meta più lontana e calda alla fine è stata Zanzibar.
Gran bella vacanza! Sento ancora oggi i benefici.

Tornati dalla vacanza sono cominciati i cambiamenti.
Prima cambio di ufficio, cambia il DG, cambio radicalmente opinione sui miei rapporti personali e stranamente decido di aprirmi un poco di più.
Poi io cambio società, se pur non cambio palazzo, cambio ufficio, incomincio a sclerare.

Velocemnte, in un batter di ciglie arriva dicembre. Non mi accorgo che è natale, non faccio regale. E stranamente non mi sento triste e depressa, forse proprio perché non mi sono posta il problema del Natale.

L’anno per la prima volta in vita mia si è concluso nel migliore dei modi:
Non ho litigato con i miei a Natale
Vi è di nuovo un bassotto tra noi: Taquila!
Ho trascorso le vacanze insieme a degli amici, quelli veri.
Ho due capi che se pur anno le loro fisse, mi aiutano un casino.
Mr. Palletta fa sempre ridere!
Insomma l’anno è finito molto bene. E in tutta onesta mi devo dire:
BRAVA SEI FORTUNATA

Dal 2010 per la prima volta non chiedo niente se non che il mio Bassotto resti con me, che riesca a seguire le nuove responsabilità che mi hanno dato e magari che riesca a regolarizzare un certo contratto.

Stranamente serena.

To Do: Fly away

To Do: Fly away

Le prossime mete che ci apprestiamo a fare saranno nei seguenti periodi:
Dal 19 al 22 Febbraio 2010. Se i nostri amici ci ospitano andiamo dritti dritti a Roma che c’è sempre da vedere se Parigi (anche se in 4 giorni non si vede nulla) o in alternativa: Madrid, Amsterdam, Dublino. Che saranno poi le prossime mete

Dal 11 al 17 giugno 2010 New York. E questa deve cascare letteralmente il mondo per andare. Non sono una fissata assolutamente ma ormai ho fatto il cerchietto sul calendario e quindi si parte.

Come sempre mi autofaccio una guida.

1)Prenotare e sbrigare tutti i documenti di viaggi
Ci sono essenzialmente tre tipi di visto per entrare negli Stati Uniti, il Visa Waiver Program, il Visto per Non-Immigranti e il Visto per Immigranti. Nella maggior parte dei casi è sufficiente il primo e lo possono utilizzare i cittadini delle nazioni che partecipano a questo programma e che viaggiano negli Stati Uniti per turismo o affari per un massimo di 90 giorni.
Partecipando al Visa Waiver Program, non è necessario richiedere un visto ed è sufficiente riempire un modulo sull’aeroplano. In tutti gli altri casi è necessario richiedere un visto. L’Italia è uno di questi paesi.
Per avere tutte le informazioni leggi il mio post collegato (clicca qui)

Il Passaporto richiesto per l’ingresso negli USA è quello elettronico, ovvero con microcip nella copertina. Attualmente la polizia di stato dovrebbe già rilasciarlo. Se invece ne avete uno vecchio occorrerà rifarlo.

Per prenotare il volo da Milano a New York è sempre bene cercarlo per tempo almeno 3,4 mesi prima in modo tale da risparmio. Io per esempio ne ho adocchiato uno diretto da Linate NY a soli 500 euro andata e ritorno.
Sinceramente sconsiglio le agenzie che vi fanno dei rincari allucinanti, vero è che se non siete abituati al fai da te allora forse meglio farsi aiutare.

Per ora ci fermiamo qui e ci vediamo alla prossima volta, quando pubblicherò un elenco di Hotel da me scelti e le tappe del mio Tour all’interno di New York.

Alla scoperta del WWF

Alla scoperta del WWF

Sono diventata una brava ragazzo, o lo sono sempre stata e adesso sono più samaritana! Chi può saperlo. Sarà l’effetto post corso, sarà i l post Zanzibar, sarà che non sono ancora ufficialmente stressata. Sta di fatto che con una certa frequenza mi ritrovo in metropolitana a dare indicazioni stradali, per non parlare delle vecchiette che non riescono ad attraversare la strada se non ci fossi io a fargli ampi cenni di “via libera, sicuro, vada, vada”.
Questo week end (non c’entra naaaaaa mazza con il punto prima) andiamo alla scoperta delle oasi del WWF è una di quelle cose di cui ne senti parlare, pensi che sia una bella cosa, ma non ti ci metti a farla. Ed invece eccoci qua.
Le mete tra cui scegliere:
Valpredina vicino a Bergamo vi è proprio un percorso da seguire all’interno di tutta l’oasi che ospita anche animali feriti durante la caccia. Perché vero che la caccia è uno sport, ma comunque dovrebbero essere garantito il non sparare su specie protette, ma così non accade.
Parco dell’Adamello vicino a Brescia, che ho scoperto l’altro giorno essere per estensione uno delle aree più grande protette dal WWF infatti si estende in Lombardia, Trentino ed Alto Adige.

Io preferirei andare vicino a Bergamo ma forse non vi è più posto per la visita guidata, immagino sarà comunque molto bello anche il parco.
Poi vi dirò!

E quasi quasi ho deciso di adottare un pinguino, animale da me sempre stimato!