Il matrimonio

Il matrimonio

Per una volta su questo argomento vorrei essere completamente e totalmente sincera.
La mia idea è sempre stata tale già dai 12 anni con il tempo ho solo avuto conferma.

Ho quasi 30 anni e la maggior parte delle donne, che siano anch’esse trentenni, o madri, o nonne, amiche, false amiche, false colleghe….insomma donne. Queste creature non pensano che una cosa: matrimonio.

Per quanto si sforzino di diventare “maschi” e gareggiare con l’altro sesso per chi ce l’ha più lungo, la maggior parte delle ladies che si trovano dai trenta ai quaranta non pensano che al matrimonio. E spesso l’essere in carriera, mettersi tacchi alti sotto un tailleur completamente maschile e raccogliere i capelli per essere ordinati, essere munite di Blackberry e altre diavolerie simili non è solo che la patina di un desiderio che le ha accecate sin da bambine e che in età adulta hanno semplicemente “dimenticato” per poi tornare prepotentemente all’attacco in occasione di qualche invito di qualche matrimonio di qualche persona assolutamente inutile nelle loro vite.

Ma la domanda che forse non vogliamo, o ci fa comodo non volere porci è : cos’è il matrimonio?

“Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne” (Genesi 2:24). In questo versetto la parola chiave è una sola carne. Essa sottolinea l’intima comunione ed integrazione umana che avviene fra un uomo ed una donna e di cui l’aspetto fisico è espressione tangibile. Essa stabilisce così che il matrimonio sia la più profonda unità fisica e spirituale che avvenga fra un uomo ed una donna. In occasione della creazione di Eva, Iddio osserva: “Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui” (Genesi 2:18). Egli indica così l’incompletezza dell’uomo o della donna privi l’uno dell’altra e stabilisce il matrimonio come mezzo per raggiungere questa completezza.

Penso che la maggior parte delle persone che abbiano scelto una Chiesa dove celebrare questa sacra unione, non ci abbia riflettuto neanche per un secondo. Ma certo! Come potevate? Prese dalla scelta dell’abito (assolutamente inutile, costoso e che userete una sola volta), vogliamo parlare degli invitati? E le bomboniere? Povere piccole esseri rosa cosa c’è di più importante di un costoso, favoloso matrimonio su cui chiacchierare l’anno primo della celebrazione, l’anno in corso e per i prossimi…mm 20 giorni?

Io mi chiedo e mi domando se non siete Cristiani, ma siete battezzati per volere dei vostri genitori. E anche qui sapete perché ci si cresima? No! Non per sposarsi. Ma proprio per ricordare il valore del battesimo per rifare le stesse promesse. E’ brutto scoprire che la gente si cresima solo ed esclusivamente per sposarsi in Chiesa!
E la domanda a questo punto sorge spontanea: “ Se vi fa così schifo sposarvi in comune per la location, invece che andare in Chiesa, di cui non vi interessa nulla del significato, non potete trovare un’alternativa?”
Ecco qui signori miei arriva la mia ignoranza. Non so se effettivamente in Italia sia possibile celebrare un matrimonio civile in un luogo diverso dal comune. Beh se non fosse possibile, siamo in assoluto il popolo più stupido di questa modo, e non facciamo altro che incrementare valzer intorno alla Chiesa perfetta!
Forse mi sono data una risposta da sola, basta leggere il Cod. Civ. “Art. 106 – Luogo della celebrazione. Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente nella casa comunale davanti all’ufficiale dello stato civile al quale fu fatta la richiesta di pubblicazione”.

E poi! Vi siete mai chiesti cos’è il matrimonio civilmente? Un contratto.

Io dove mi colloco?
Io non sono una praticante. O meglio lo sono stata per anni, di certo non devota. Ma credo.
Credo perché non sono un essere perfetto, credo perché mi da conforto e trovo la forza di andare avanti.
E credo nel sacro valore del matrimonio. Sono anche una persona onesta e so che non esiste “per tutta la vita”, perché spesso le persone non riusciamo a viverle per quelle che sono.
Certo dovrebbe essere più facile oggi che ieri, anche se per assurdo è esattamente il contrario! Mi spiego meglio. Un tempo non esisteva, a parte il divorzio, ma proprio il concetto di convivenza, separazione ect ect. Uno nasce, cresce ed è promesso sposo.
Fase successiva storica: nasce, cresce, magari si innamora, si sposa e fa 4 figli.

In teoria oggi dovrebbe essere più facile.
Uno nasce, cresce, fa esperienze, cade e si rialza, prova a vivere nella quotidianità una persona e magari si accorge che non è per lei. E poi ci si sposa.
Eppure non è così, perché? Per due semplici ragioni.
La prima e che vi piace troppo avere gli occhi puntati ed essere per una volta nella vita “le sole e uniche”. La seconda e che si pensa sempre che non si è nessuno se non si fanno figli. E quindi scatta il matrimonio, scattano i figli e guarda caso arrivano i problemi!

Dal canto mio penso che il matrimonio sia un’unione fisica, mentale e spirituale. E che non serva un vestito bianco per dimostrarlo. Non servano preparativi strazianti di un anno, e tanto chiacchiericcio.
Uno può decidere di andare in una qualsiasi chiesa isolata su una collina o seduti sul proprio divano di casa e promettersi reciprocamente,anche senza cerimonia, di essere uniti nell’amore, nel rispetto per l’altro.
E di esserlo per tutta la vita e di rinnovare quella promessa ogni giorno.
Certamente se uno è Cristiano è assolutamente giusto che questa promessa sia fatta con apposita cerimonia.

Io cosa vorrei?
Io ho sempre desiderano, forse più che altro fantasticato, di trovare una persona che mi possa accettare per quella che sono, amare per quello che sono senza che a tutti costi cerchi di catalogarmi in qualcosa o in qualche genere.
E vorrei amare questa persone semplicemente per l’essere ciò che è e non per quello che deve o non deve.
Fatta questa condizione, sicuramente mi piacerebbe sposarmi in chiesa, ma senza rito civile. Solo ed esclusivamente una cerimonia religiosa. O semplicemente prendere e andare in una chiesa, la nostra chiesa, e dire ad alta voce una promessa che è già nostra.

Poi per questioni squisitamente legali quando e se ci fossero dei figli allora mettere una firma su un contratto disciplinato dal Codice Civile.

La cosa che parrebbe contraddittoria, io credo molto nel simbolo della fede. Fede che non la vedo come un anello d’oro con inciso la data di nascita. No lo vedo più come un anello. L’unico anello. Un anello che mi piaccia, che mi rappresenti, che sia benedetto, da portare sempre, come taluni portano al petto la croce. Forse in questo sono anche io piegata alle logiche profonde che ci portiamo nella marea della nostra vagina.

Forse sono una sciocca demodé , ma penso che uno senta l’unione amando qualcuno e che questa unione possa diventare più forte e che da questa forza nasca il desiderio di dirselo apertamente. Ecco da qui “l’esigenza” del matrimonio, la voglia di promettersi in unione per sempre davanti all’altro in un luogo comune, in un luogo sacro, all’aperto. Ma senza vicoli contrattuali, senza cerimonie, senza dividerlo con altre persone. Perché quell’unione è così intima e sacra che solo io e te è giusto che ce la scambiamo.

… lo so . Sono completamente fuori dal tempo.

Ciao piccola

Ciao piccola

Ciao piccola,
tutto bene?

Hai visto? Succede.

La vita è malvagia, la vita è spietata. E’ una strada in salita con tante tappe intermedie. Talune belle altre dolorose.

E fare questo percorso da soli, piccola mia è ancora più difficile.

Se c’è con te la tua mamma, il tuo papà, i tuoi amici è più semplice.

Ma sei sola allora diventa difficile. E devi aggrapparti con le tue manine alle radici degli alberi per tirarti su e andare avanti.

E a volte, lungo la tua strada, troverai qualcuno che ti tenederà una mano. E tu piccola mia, lo so che farai, tenderai a rifiutare perchè temerai l’aiuto altrui.

A volte ti concederai, perchè stanca, perchè anche tu avrai bisogno di attenzioni. Ma amore mio, non dimenticare mai che devi sempre rimanere con i piedi ben saldi al terreno, perchè non potrai mai fidarti veramente di qualcuno.

Piccola, lo so è triste, ma sei da sola su quella strada.

Vai avanti, non ti fermare. Certo la mamma ed il papà ti vorranno sempre bene, anche se non sono li con te. Ti sosteranno, ti penseranno.

Ma ricorda di guardare sempre dentro di te. Li nel profondo ci sarà la forza. Li nascosta nelle corde più sensibili del tuo io ci sarà la chiave.

Quel modo tutto tuo di vedere la vita, di assaporare le piccole cose. E quella piccola mia si chiama “essere speciale”.

Tu sei speciale, non scordarlo mai. E sei diversa da ogni altra persona che incontrerai sulla tua strada. E l’essere diversi, non è male, è una cosa speciale, è una cosa rara. Tu cratura meravigliosa sei una cosa rara.

E non ti fermare vai avanti, con le tue gambe, con le tue braccia. Respira a pieni polmoni anche quando questi ti restituiranno solo sabbia.

Ama la vita, ama te stessa, ama ciò che senti perchè ti renderà più forte.

Non temere di piangere fa parte del gioco. Arrabbiati se ti senti che qualcosa non va, batti i pugni, ma non ti fermare li. Alza la testa, sii testarda e fai accadere quello che desideri.

Perchè amore mio tu puoi fare tutto, è dentro di te quello che cerchi.

Andando avanti ti accorgerai che quella strada che sembrava interminabile, che sembrava così faticosa, ad un certo punto si aprirà in un’immenso prato.

Ti prego bimba mia, anche se sarai stanca, non ti fermare. Non ti sdraiare.

Certo, assapore il sole che ti bacerà il volto, saluta le api che ti rozzeranno intorno. Ma ascoltami, non ti sedere, perchè ora arriva il bello.

Ora arriva il momento di correre.

Puoi levarti le scarpe, e viaaaaaaaaaaaa

Vola piccola mia, vola verso la tua strada, verso qualcuno che sarà degno di te.

Fa paura? Ti pare impossibile? Come fai a capirlo?

Piccola, lo vedi le cose succedono. Perchè è sempre dentro di te che devi guardare.

Li nel profondo scoprirai cos’è la cosa giusta per te.

Ama la sofferenza che hai passato, le difficoltà affrontate. Cullati degli amici che ti avranno aiutato, ridi dei nemici che avrai calpestato. Non ti curare di chi non ti capisce, non sanno che si perdono.

Ama quello che sei, tira le corde del tuo io, tenditi alla vita …

un giorno mi guarderai, un giorno ti guarderò e ci diremo che la vita vale proprio la pena di essere amata.

Buona Notte piccola mia

Caro Venditti

Caro Venditti

La scoperta di oggi: Sara non piange mai (Anna Oxa)

Sara è sabbia negli occhi della gente
Sara è un insolente verità Sara vive da sola
Sara vola nuda sopra le lenzuola
e fa l’amore ogni volta che le va
Sara è fatta così non chiede niente
Sara è solamente quel che da
tutti dicono che con lei non c’è problema
Sara è festa Sara non protesta quando un uomo se ne và.
Sara non piange mai del male che le fai
Sara non piange ma alibi lei non da
Sara non piange mai del bene che non dai
Sara non finge ma alibi non si da
Sara lo sa che è un tranello la poesia
che un pugno di pietà fa più male della malinconia.
Sara vola negli occhi del mattino Sara il suo destino se lo fa
tutti parlano ma nessuno sa di lei qualcosa di importante
Sara è festa cosa ha in testa chi lo sa.
Sara non piange mai del male che le fai
Sara non piange ma alibi lei non da
Sara non piange mai del bene che non dai
Sara non finge ma alibi non si da
Sara lo sa che è un tranello la poesia
ma un pugno di pietà e storidisce mentre vola.
Sara non piange mai del male che le fai
Sara non piange ma alibi lei non da
Sara non piange mai del bene che non dai
Sara non finge ma alibi non si da
Sara non piange mai del male che le fai
Sara non piange ma alibi lei non da
Sara non piange mai del bene che non dai
Sara non finge ma alibi non si da

Io sono Sara di Antonello Venditti, dato che quando sono nata a mia madre è stata regalata una cassetta arancione con la compilation di Venditti in cui il lato A prevedeva, appunto, Sara. E l’è stato regalato quella cassetta per me. Prima che nascessi tutti pensavano che io dovessi essere un maschietto e mia madre aveva deciso di chiamarmi ” Cristian”, poi la cassetta di Venditti, il parto. Il significato di Sara (principessa in arabo). Ed eccomi Sara.

Chiunque mi regalasse quel cd o quel venile sarebbe il regalo più bello che potrei ricevere, la cassetta la custodisco gelosamente , senza ormai poterla più ascoltare.

Però sento la voce di Venditti e non solo con Sara ma con bomba non bomba, Lylly, Buona Domenica (che ballavo sempre a mia madre), Dimmelo tu cos’è, Eleonora, Grazie Roma…

Però mi piacerebbe andare a un concerto di Venditti e, cosa assurda, se lo vedessi glielo direi proprio “Sai io sono nata grazie alla tua voce e con essa abbiamo macinato tanti km”.Si che poi l’unico concerto di Venditti vero è Roma, il resto sono surrogati.

Sai che sogno. Sera d’estate, caldo Romano, la voce di Venditti…aaaaaaaaaaa


Corso di Vita

Corso di Vita

Lezione numero zero.
Prendere lo zaino, indossare scarpe comode.
Iniziare a camminare finchè sulla strada non si incontra un Terranova e scoprire che si chiama Bubo.
Non fermarsi a pensare e procedere verso il sole, cercando di camminare a testa alta.
Fermarsi un attimo ed incontrare sulla tua stranda un bassethound che stranamente non è cicciotto ma ti guarda con certi occhioni dolci.

E così si forma uno strano cerchi: un Terranova, un Bassotto e un bassethound. E che puoi fare se non prendere in mano la penna e cominciare a scrivere e fare un elenco di cose che vorresti fare e che vorrebbero fare.

Ecco i risultati:

1) Comprare una Lavatrice
2) Sistemare la doccia
3) Sistemare la porta del bagno
4) Camminare a piedi nudi per il Gran Canyon
5) Andare all’isola d’Elba
6) Andare a vedere i Fiordi
7) i miei puntini
7.2) i suoi puntini
9) altri puntini. Perchè è meglio scegliere che assecondare silenziosamente

Lezione numero 1: prendere la vita con filosofia

Ti alzi la mattina, fuori c’è il sole. Hai le gambe stanche.
Il Bassotto non si muove talmente ha corso. Il Terranova si ritrova con parecchi nodi sul pelo, in fondo anche lui ha diritto a una sana lavata.
Il basset hound forse forse annusa l’aria.
Ti incammini verso il tram e ti accorgi che non vi è corrente. Ed in vece che incazzarti, ed invece che pensare che arrivi in ritardo.
Cominci a camminare… e annusi l’aria e ti fai scaldare dal sole e non pensi a niente, ti godi solo il fatto che dopotutto hai due gambe e puoi camminare.
Arrivi alla metropolita metti le cuffiette ascolti la musica. Chissà perché pensi proprio a Las Vegas e al fatto che li ci saranno pure delle donne quantomeno bisex. E ti addormenti.
E ti accorgi di aver bucato Missori.
E non ti arrabbi a che serve?
Piano torni indietro, arrivi in piazza Missori e la tua voglia di cappuccino è più forte di qualsiasi obbligo morale, etico e professionale.
E ti fermi e ti assapori il tuo caffè.
Ora si che si può dire: Buongiorno.
La vita è davvero piena di imprevisti e momenti, se ci soffermiamo invece a chiuderci per forza in stereotipi e obblighi allora non ci accorgiamo più di nulla.

Con calma. Un passo alla volta. Un problema alla volta. Finchè poi tutto non si incastra e comincia a girare.

Ritmicamente Volendo

Ritmicamente Volendo

E’ un po’ che mi balena nel cervello di riprendere in mano la mia Biografia e cercare di portarla a termine.
Si lo so che state pensando: questa è pazza.
Ho passato metà della mia vita nella convinzione che non sarei andata oltre ai 30. Forse ora non ci credo molto, però vorrei scrivere nero su bianco i miei anni bui. Partire dal 1996 e non so arrivare ad aprile 2008 quando ho messo piede nei miei 50 mq. Con questo non sto dicendo che tutto si sostanzia nel mio conflitto con i miei, perché sarebbe veramente semplice.
Comunque! Avendo fatto un trasloco, perso 2 pc, rimesso in piedi uno per ben 3 volte, il problema era capire dove diavolo l’avessi salvato.
E così mi sono anche accorta che un’altra cosa incompleta era la mia gestione delle fotografie.
Così in due sere ho ripescato le foto dall’Università a Zanziabar 2009. Selezionate per anno, caricate alcune su Flickr. Ora però devo stamparle, comprare degli album decenti. E soprattutto essere più sistematica nella gestione.
Nel frattempo ho anche ritrovato la mia cartella: libri.
I miei libri, o quello che pensavo potessero diventarlo. Solo uno forse lo è : Ania. Perché scritto in un momento di completa sconnessione della realtà e terminato in poco tempo.
Quello che mi spiace non aver mai fino è “Come un Bimbo” era molto introspettivo come libro, ho perso i floppy (già parlo proprio di Floppy disk i famosi “dischetti! 22 dischetti per istallare il primo Office ^_^), poi in qualche modo sono riuscita a recuperarli, ma la parte più importante del libro è su pagine sbiadite nascoste in qualche angolo della casa, se non addirittura della cantina.
Chissà se mai riuscirò a metterci mano.
E altro progetto andato in malora:
In giro per la città. Storie di bloggers, persone che dietro a un nick mi hanno raccontato la loro vita. Sapevo chi erano, ma ho dovuto anche celare il nick in un altro pseudonimo in quanto esso avrebbe rilevato il loro blog e quindi la loro esistenza.
Ne ho un bel po’ di materiale, ma non ne viene fuori un libro. Però sarebbe un bel progetto da rimettere in piedi, ma dubito oggi di trovare qualcuno disposto a prendere un foglio di word e digitare sulla tastiera la propria storia per consegnarla a qualcuno che non si conosce veramente ….

In altre parole la cartella libri è un insieme incompiuto di progetti

L’Altra Beatrice scritto alle superiori
Storie di Vita sunto di quello che accadeva in classe
Ania
In giro per la Città
La figlia della Luna, finito per la disperazione ma non è niente di che
La Storia di Tobia (solo io potevo immaginare la storia tra un porcellino e un dragheto!)
Ed infine: Pepe di un Emisfero che racchiude i mie due blog in cui per alcuni anni non ho fatto altro che riempire di parole digitate con rabbia per evitare di tagliarsi ….

Per farla breve ho trovato queste:
si vive di ricordi, signori, e di giochi, di abbracci sinceri, di baci e di fuochi, di tutti i momenti, tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.

Staremo a vedere se riuscirò a fare qualcosa.

Buona Notte o mia Elise che stai tornando prepotentemente alla luce, hai ancora voglia di scrivere? Un po’ mi sei mancata, basta che questa volta non cerchiamo di uccederci!

Dolfie,dream of doll

 BJD Ball Jointed doll:le prime bjd nascono in Giappone in una ditta a conduzione familiare chiamata Volks  Nascono le dollfie, bambole articolate di resina di poliuretano, alle quali si possono sostituire gli occhi, cambiare le parrucche, dipingere il trucco.
Il termine "dollfie" è stato coniato dalla ditta Volks, ma ormai è diventato un luogo comune adottarlo in generale quando s’intendono le bjd.
Le bjd esistono in vari formati.. ora più che mai la varietà sta crescendo vertiginosamente.. com un boom rivoluzionario.
Le largers dolls: dai 60cm in su (denominate spesso SD super dollfie o sd13) . Le mini dai 40/50 cm più facilmente note come MSD (mini super dollfie)
Negli ultimi anni sono nate una varietà di bjd dalle dimensioni più disparate come per esempio le PF della Blue Fairy che sono grandi 14 cm e via via altri tipi con un’altezza che varia comunque sempre al di sotto dei 40 cm e vengono dette tiny.
Esistono spesso edizioni sono prodotte in numero limitato di 100, 50, o addirittura 10 esemplari, assumono un valore molto elevato nel tempo è quindi molto difficile riuscire ad averle.

Come trovare una bjd
Naturalmente il mercato di queste meraviglie è espansione repentina, quindi mette in difficoltà le nuove "leve" (ma anche le vecchie), è consigliabile fare un giro nel sito più rappresentativo che contiene l’enciclopedia, in continuo aggiornamento ed espansione, divisi per casa di produzione con tutte le specifiche e le foto dei corpi e dei volti, nonchè i prezzi delle case produttrici. http://www.gigglegeek.dk/bjd.htm

Come comprare una bjd
Prima di tutto per comprare una bjd è necessaria la grana.. eh si.. le bjd sono decisamente costose.. quindi armatevi di pazienza e cominciate a racimolare i soldi per il vostro acquisto!
I prezzi vanno da un minimo di 250$ circa fino a cifre molto più alte per le versioni limitate e/o datate.
Potete comprare le vostre bjd:
-nei siti ufficiali
-da rivenditori ufficiali e non
-in aste ebay stare attenti al feedback del venditore, sono stati presenti in passato delle truffe che proponevano bjd a prezzi bassissimi o aste fasulle (prestate particolare attenzione alle bjd ooak), ovviamente sono state annullate il prima possibile. Per gli acquisti su ebay è bene consultare la guida del sito stesso e seguire il regolamento e stare attenti come ogni asta che si rispetti.

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So che sono strana, ambigua, pazza, irrazionale…ma se non costassero così tanto me la comprerei per il compleanno. Non è che ne esistono di meno care? Non da 40 cm ne voglio una piccina picciò un pò dark. La caccia è aperta! Le ho sempre viste e non capivo cos’erano ora lo so e LE VOGLIO!!

Pepe di un Emisfero [ 1.1]

Magari l’avete scoperto da voi e in realtà state leggendo tutto passo passo.

Anche se così fosse, non riuscireste comunque a ritrovarvi, perchè di la copio pezzetti di diari, scritti e mail a caso poi su word lo cucio e lo rileggo!

Sono a nove pagine ho quasi terminato il primo biennio 1996 -1997. Nel copiare, rileggere ho trovato questo:

Sto osservando la città dalla finestra….ma?

Un’ombra appare dietro le mie spalle

Ho paura. Chi sei?

"Ah sei tu mio caro maritino" "Ti ho dato la prima soddisfazione di sentire il mio primo "Si signore"".

Ora però non sono certa di essere contenta di vederti.

Vorrei che fossi una foglia caduta da un albero. Una foglia in sospeso tra la vita e la morte.

Osservo la luna…è così luminosa. Ma dura un attimo.

Una nuvola la oscura, nasconde la luna, nasconde il mio canto visivo.

E ci sei tu.

Ho paura

Mi volto. Il cuore a mille. Ansimo. Mi rivolto.

Non ci sei più.

Intravedo due occhi verdi, ti accarezzo, sento le tue fusa sotto la mia pelle.

La luce ritorna. I tuoi occhi verdi sono spariti.

Micio sei tu che hai spento la luce?

Mio caro maritino sei tu che mi hai spento il cuore?

Sto Vivendo o sto Morendo?