Voler esser inchiostro
Vuoto…non so che fare…
Avrei miliardi di cose da fare…dovrei scrivere la tesi…dovrei studiare per un esame il cui esito è stato disastroso…dovrei fare un po’ di inglese per affrontare un esame che non fa media, ma che se non è firmato dal docente non ti permette di laurearti.
Potrei leggere il libro comprato ieri…potrei disegnare…potrei mettermi delle cuffie e ascoltare musica…potrei piangere… Già potrei…ma forse no. No non mi è consentito di fare queste cose, in quanto al di là della porta vi è un uomo di un metro e novanta pronto ad urlarmi addosso se faccio una di queste azioni…
Vorrei…niente.
Avrei voluto che andasse liscio, senza emozioni. Fare un esame banale la cui percentuale di bocciatura è uno su 50. Avrei voluto sapere appena uscita che ho finito… E allora si che forse avrei ottenuto l’unica cosa che mi ostino a rincorrere: la serenità.
Essa non resta dura pochi attimi, ma ti dà la forza poi per affrontare qualsiasi cosa…
E così eccomi qui con la tastiera in mano a supplicare qualcuno di regalarmi una parola di conforto. E quando la riceverò…beh mi incazzerò, perché saranno parole banali, sciocche, ma alla fine uno che vuoi che ti dica?
E cerco di arrabbiarmi…cerco di buttar all’aria i quaderni che ho davanti a me…ma ancora una volta non posso. E in questo caso non ci riesco…
Bolle d’aria riempiono la mia testa, mentre guardo le mie mani battere freneticamente sulla testiera…altre immagini mi vengono per la testa.. immagini di sorrisi, abbracci che ho ricevuto…cose che fanno bene al cervello, male al cuore…
Sospiro…
Una bolla si spacca e per un attimo mi viene la voglia di fare…di far che?
Alla fine è colpa mia…
Potevo evitarlo?
Si.
E questa è la risposta che fa più male…magari non avrei preso un bel voto, perché comunque sia il docente è stato bastardo, ma non avrei certamente preso sei…
E ora? Sale l’ansia.
E il mio cervello che urla: “Non ce la farai!”.
E così sarà…anche questa volta butterò via i miei sforzi…anche questa volta mi sentirò dire che sono la migliore la più forte…ma non sulla carta…
E sapete? Non è bello! Perché le parole volano via…si dimenticano, si modificano e ti pugnalano alle spalle….l’inchiostro resta per sempre…
…..
Ci sarebbe una cosa che voglio fare: bere, bere, finchè le lacrime non trovano il coraggio di uscire…finchè il singhiozzo non attira a me due braccia e il calore di un abbraccio…
Ritorno al mio vuoto…sentendomi più cogliona di quando scoprì di essere cogliona.





