A pranzo con la fiducia

A pranzo con la fiducia

Che io sia una persona piena di contraddizioni e che cambio opinione abbastanza di continuo. Lo sanno tutti. Come sanno che se mi fisso su una cosa, sono peggio di mulo. Vedi la mia nota convinzione che le papere e galline non volano. E se pur le prime le abbia viste con  i miei occhi ancora riservo qualche dubbio.

Oggi a pranzo si parlava di fiducia. E fiducia nel prossimo.

Nel rispondere, o meglio nel voler partecipare alla conversazione, mi sono accorta di quanto sia stata contraddittoria.

Il concetto di fiducia e generosità gratuita sono due cose, nel mio cervellino, talmente distanti che metterli insieme nello stesso discorso n’è venuto fuori proprio un bel passato di pomodoro!

Si parla tanto di fiducia; fiducia in sé stessi, fiducia nell’altro o negli altri, nelle proprie capacità o qualità, tutte queste sono sfaccettature della parola “fiducia” che ha un significato molto più ampio.

To be continued…

All’improvviso

Io non so mentire. Non sono mai stata capace.

Da bambina ero tartassata di domande su dov’era mio padre, su cosa facessi dopo la scuola. Ebbene. Mentivo ?

Per me non era mentire era inventare storie. Fantasticare. Quelle storie per me erano reali. Talmente reali che ancora oggi li racconto come aneddoti accorgendomi nel mentre che c’è qualcosa di stonato. Ma non riesco a fermarmi a metà per dire “scusate questa cosa l’ho inventata”.

Inventare storie equivale a mentire? Se siete per il si. Beh allora mento da sempre.

Il mio amico Stefano, per esempio, non esiste. O meglio! C’è stato uno Stefano che giocava a basket ed era il figlio di una del palazzo. Mamma mi disse che da bambina non mi piaceva per niente. Io invece l’ho fatto diventare il mio amico. Il mio confidente. È biondo (mai avuto nessuno a raggio di km biondo ) ha gli occhi castani chiari. È secco secco. E il naso lungo. Parla poco ma ascolta tanto . È sempre stato con me fino all’università poi ci siamo persi di vista.

Stefano è una menzogna?

Per me no. Non era neanche mentire dire che non volevano più vedere Titanic invece che dire ” non so esattamente quello che è successo ma non posso uscire”.

Forse non é neanche mentire alla domanda “quando è stata la prima volta?”. Perchè una sera a Firenze dissi la Verità e Luca (che aveva posto al domanda ridendo solo e per far conversazione tra colleghi) si è voltato ed ha risposto “ahahha ceeeerto!! Ma a chi l’ha racconti”. E non ho più risposto a quella domanda.

Mentire equivale a non dire?!

Oggi so di mentire. Sento due mani che stringono la gola e poi veloci corrono lungo il corpo per finirmi con un pugno allo stomaco.

Mentire , per me oggi, significa tradirmi. Farmi del male ogni giorno e non consentir di vivermi. Dopo anni di ricerca e di sopravvivenza era giunto il momento di vivere. Ed oggi mi tradisco mentendo.

Mento ogni mattina facendo finta che vada tutto bene.

Mento dicendo “Buobgiorno” con uno splendido sorriso. Mento nel rispondere “non lo so”. Mento alle domande più banali:

dove abiti?

che hai mangiato?

sei andata via?

che lavoro?

dove?

E una bugia dietro l’altra mi ritrovo sempre più fragile. E aggredisco. Mordo. E le persone intorno a me reagiscono.

Voglio solo scappare, ogni occasione è buona per evadere. Che si chiamo vacanza , che si chiami cucina, che si chiami giocare . Andare oltre. In un mondo dove esisto solo io e nessuno mi può fare domande , nessuno possa interagire con me . E sentirmi al sicuro, sentirmi utile. Semplicemente sentire .

Mi dispiace. Io non so mentire.

Scritto da Tabata [iPad]

Io? Pint Up! Ora anche Snapguide

Ho scoperto per caso questa applicazione: snapguide.

L’ho istallata su iPhone e sinceramente non ho avuto modo di provarla personalmente però ci ho navigato…ed è veramente carina!

Disponibile gratuitamente sull’applestore per iPhone e iPad serve a creare mini guide.

Snapguide è molto semplice, ti permette di documentare passo passo ciò che cucini, costruisci dipingi o qualsiasi altra cosa. Una volta caricate le tute foto/video le assemblea creando una guida.

La tua guida ora è pronta per essere condivisa su Twitter e Facebook. Ovviamente all’interno di Snapguide stesso esiste già una condivisione, la possibilità di commentare e seguire le persone che preferisci.

Per la maggiore va la creazione di ricette, ma secondo me ha un poteziale igredibile. “Come si lavano i panni?” “come monto una bicicletta” e anche cose più o meno divertenti.

Vedremo di usarla sicuramente in cucina io e La Peppina, ma potremmo anche creare una fantastica guida su “Come si diventa Papere!!”.

Snapguide che  per la sua grafica ricorda Pinterest è anche già integrata proprio con Pinterest la quale uffa non è ancora disponbile per iPad e la qualcosa ha dell’incredibile!

Oggi ho imparato

Ho sbagliato. Ed ho ammesso di aver sbagliato.
E mi sento completamente una cacchetta. Ho sbagliato per leggerezza.
Ho sbagliato perché invece che alzare la mano e dire “scusate io non ce la faccio a fare tutto, posso avere aiuto?”; ho preferito tacere.
Ho sbagliato perché spesso nell’anno passato la mia testa cercava soluzioni a situazioni che non dipendono da me; e successivamente mi sono nascosta dietro al “non ci sto con la testa”.
Ho sbagliato e l’ho detto.

E nessuno mi ha sgridato. Nessuno si è arrabbiato. Tutti hanno cercato di capire, di provvedere al mio sbaglio e, in qualche maniera, coprirmi. Sono stati comprensivi. To be continued…

Doc. sogno conigli, è grave?

Ero seduta sul sedile passeggero di un fuoristrada nero, alla guida c’era una donna. Non so esattamente che faccia avesse la donna.

Ad un certo punto so di essere nella via di casa di mia madre. Anche se invece che essere una via chiusa alberata era una strada larga con del prato e con dei posteggi per l’atuo ben definiti da marciapiedi.
Li in mezzo a quella via vi era una Fiat Punto Arancio circondata da ceppi di legno. Su ogni ceppo di legno c’era un coniglio. Non un coniglio qualunque, ma il coniglio di Rayman. Tutti diversi, tutti rappresentati qualcosa.
Osservando meglio mi accorgo che la portiera del guidatore è aperta. L’auto ha dei sedili in pelle nera e arancio e tutto richiama l’arancio della carrozzeria. Al volante un altro Raving Rabbids , meno grande degli altri, con degli occhiali da sole con lenti arancio. To be continued…

Au Revoir

Tutto nasce dal fatto che per questioni personali la nostra settimana alle Tenerife è saltata. Nasce dalla consapevolezza che vi è un ponte da sabato 28 aprile a martedì 1 maggio. Nasce dalla mia idea iniziale per questa estate di andare nella Francia del Nord. Nasce dalla mia predilezione per le coquillage (fa più figo dirlo in francese ^__^).

E ci siamo ritrovati il 25 aprile davanti alla caritna dell’Europa guardandoci l’un l’altro senza sapere bene dove andare. A volte le cose migliori nascono per caso.

To be continued…

Attention! Danger


Il fatto è il seguente: Danbo ha litigato con la Signora Peppina. Quest’ultima ha rubato la mia carta di credito (chissà perchè a questa parte non crede nessuno) ed ha comprato un porta spezie girevole e 6 barattoli per le spezie.
Ha fatto tutto ciò solo ed esclusivamente per mandare un messaggio a Mr. Danbo: “Domani TI cucino”.
Scene da guerriglia urbana in casa.