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    Il Natale non è il 25 dicembre

    dic 23, 2011 Pepe Vivendo in Diretta 6 Comments christmas, Dicembre, famiglia, life, Natale

    Danbo NataleDal 2004 ad oggi ogni volta che si è presentato alle porte il Natale non ho fatto altro che inveire contro il mese di Dicembre.

    Mi sono attaccata al fatto che mamma non mi fa sorprese ma mi obbliga a comprare qualcosa di utile nel mese di Novembre per tenerlo impachettato fino al25 apranzo.

    Mi sono attaccata al fatto che i miei nonni acquisiti nordici non amano la caciara, non sanno che mia madre e Siciliana e che quindi non avrebbero mai apprezzato che nel suo dna è scritto di avere tavolate da 12 persone.

    Mi sono attaccata al fatto che non avevo mai avuto una lista di regali da fare.

    E poi lunedì ho compreso.

    Capita che a forse di fare il Signor  No sulla vita degli altri , non ci si accorga che è la tua di vita che sta scorrendo come non vorresti.

    Mi sono sempre lamentata del Natale semplicemente perché volevo regali, volevo cose che non potevo comprare. Volevo cose che come tutti i ragazzini ci facessero sentire appartenenti ad  un mondo. Volevo tavolate per avere aneddoti da raccontare, volevo passare da un aperitivo e un cenone per avere il problema di cosa indossare.

    E poi ti svegli una mattina vai al lavoro. Ti metti in un angolo e osservi i tuoi “polletti” e preghi per loro che vada tutto bene. E sorridi per tutte le battute, per tutte le discussioni, per le carezze e abbracci dati con le parole. E ascolti le loro storie, il loro prepararsi al Natale.

    Torni a casa.

    E vedi i muri da imbiancare, la cucina da cambiare, il salotto che non ha ne capo ne coda. Accendi l’albero e ti accorgi che basta poco.

    E aspetti a braccia aperte il nipote ed il tuo Giammy e mentre tagli fette di torrone vorresti solo dire “perché questo non può essere così per sempre”.

    E ascolti il nipote che ti dice “io Zia il 31 voglio andare a nanna alle9.30”.

    Ed il giorno dopo vai a cena con Manlio e se non torneresti a quel lavoro mai, ti manca, ti manca la chiacchera, ti manca il passare da una cosa e l’altra, ti manca quell’umanità strana che difficilmente troverai in un altro lavoro.

    E questa volta glielo dici chiaro e tondo al tuo Manlio che si lui è uno di quelli che ti porti a presso. Che si lui è uno dei prescelti che fanno parte di quelle persone che non vorresti mai perdere.

    E mentre scrivi qui ora, ti giunge alle orecchie le parole di Coccorito “ora sei tu la donna di famiglia sei tu che devi creare tavolate e non aspettarti di sederti “.

    E in maniera assolutamente naturale, ci provi.

    E decidi che le tue persone care, quelle che non vorresti perdere, quelle che non chiami mai, quelle che non basta mai la cena o il caffè per raccontarti una vita. Quelle che hanno capito quanto sei innamorata, quanta voglia c’è di spiccare il volo. Quanta fatica e lacrime ho dovuto versare per aprire il mio cuore.

    Quelle persone, ti accorgi, sanno tutto di te. E ti amano per la tua incoerenza, per il tuo essere onesta, per il tuo fare cose che nessuno farebbe.

    E le inviti in torno ad un tavolo perché il Natale non è il 25 dicembre. Il Natale è la consapevolezza di avere una famiglia

    rispettarla

    amarla

    coltivarla quella famiglia.

    E ti ritrovi ieri sera a parlare di Zia Melina della sua taverna, dei miei Natali. E rimpiangi quei Natali. Dove c’erano le zie, dove c’erano i cugini, dove non so cosa c’era nei pacchi e forse neanche c’erano i pacchi.

    E questo desiderio che ogni giorno si fa più insistente che cresce dentro te e che hai confidato ad una persona qualunque, così per non dargli importanza per non dargli peso.

    Questa sostanza (che ha un nome ma che non ti puoi permettere di dire) ti fa venir voglia di comprare una tovaglia natalizia e di pensare a cosa cucinare.
    E rifletti sul fatto che tutte quelle persone ti hanno detto “si vengo almeno stiamo insieme”, è perché loro, come te, non avranno nessuno che gli farà un regale. E la voglia di farglielo tu quel regalo cresce.

     E oggi 23 dicembre dopo 7 anni sento di nuovo il Natale sento di nuovo quel calore. E prometto che quest’anno mamma l’abbraccerò perché lei, dopotutto, è ancora li a sfornellare e a comporre centri tavola Natalizi perché per lei,nonostante le perdite, è sempre stato Natale.

    « My November » A te

    6 Comments

    1. will
      dic 23, 2011 @ 12:45

      kiss.. :’

    2. pip
      dic 23, 2011 @ 13:09

      ciao pepe, sei carina !!!! :) ) sei fidanzata ? baci

    3. Pepe
      dic 23, 2011 @ 16:14

      pip il fatto che io sia carina da cosa lo deduci?
      E poi non ti sembra alquanto fuori luogo il tuo commento, almeno hai letto il post …almeno uno. No perchè avresti lasciato perdere.

      In un altro momento ti avrei semplicemente cancellato! Ma il genere umano mi affascina sempre.

    4. pip
      dic 23, 2011 @ 17:15

      Ciao pepe certo che ho letto il post, e mi sono commosso. e mi sono firmato will. (che vuol dire speranza.) Poi ho guardato altri tuoi post, e in alcuni ho riso e altri ho pensato. Su diverse vignettine come quella dello scheletro sulla panchina ho riso. poi pero’ ho letto e mi hai fatto di nuovo pensare, perche’ credevo fosse un post ridicolo, e invece era serio. Poi mi sono messo a guardare le tue foto, perche’ volevo vedere i tuoi occhi, se eri triste, o divertita, come eri nella vita di tutti i giorni. E ho conosciuto Peppina, e Mr. Danbo.E allora ho conosciuto molto di piu’ di Pepe. E tutto quello che vedevo io lo trovavo carino, e ti trovavo carina, con tutto le cure e l’amore che dedichi a Peppina e Danbo. E allora mi sono distratto. Distratto sulle tue foto del viso, e lo ammetto perche’ e’ la verita’ , anche sulle foto delle tue belle gambe. E cosi’ dopo circa 1 ora sono tornato qui. E mi ero dimenticato di cio’ che avevo letto prima. E siccome non mi pareva tanto bello prima lasciarti una lacrima, e poi un messaggio con una faccina, ho cambiato nickname, da will a pip, (volevo mettere Peppino ! ma era fuori luogo) e ti ho scritto. E hai ragione, probabilmente avrei dovuto metterlo il un altro post.
      A tutti i modi scusami.

      E non credere che ti avrei scritto lo stesso, se non avessi trovato scritte le parole che scrivi.
      baci.

    5. Pepe
      dic 25, 2011 @ 16:10

      Sicuramente io sono un pochino prevenuta su chi mi commenta. Dati che, come avrai capito, questo è davvero un diario e non un blog tematico di qualcosa. E in precedenza il mio espormi è stato strumentalizzato. Alcuni che vogliono scrivere per se bloccano i commenti a me non piace perché comunque precludi la possibilità di confrontarti con le persone.
      Sono contenta che tu mi abbia risposto e spiegato. Avresti potuto tranquillamente non farlo.

      Io sono qui se ti va di confrontarti o condividere qualcosa.

    6. Sara
      dic 29, 2011 @ 14:46

      Ciao Sara,
      sono lieta che tu abbia sentito ancora la magia del Natale (anche se in un giorno diverso dal 25/12).
      L’importante è godere il più possibile di questi eventi con le persone care.

      Sara

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