Verità


Forse è quasi un mese che faccio la stessa domana, “qual è il mio mestiere? Cosa so fare?”. E non c’è nessuno che mi risponde.
Tutti dicono “sei sveglia ,sei intelligente, puoi fare quello che voi”.
Bene, quindi? Dettagli, nello specifico?
Niente solo silenzio.
E poi viene fuori che appaio superficiale, che appaio per l’involucro: una ragazza che non dimostra 30 anni che non indossa abiti neri e che per sfiga sua ha i capelli molto ricci e porta una 4.
Nessuno mai, prima del 2009, mi aveva mai notata per il mio fisico. Non sul lavoro, non nel privato, non per strada. Possibile che quindi il problema sia mio?
Io sono una che passa inosservata, abituata a star sola, abituata a non ricevere le cose, che le persone non si accorgono che ci sono io.
Certo poi io se ne ho voglia faccio casino, urlo e sbraito e a quel punto mi si nota. Ma poi se per qualsiasi motivo sparisco nessuno si chiede dove sono finta, anzi spesso si tira un sospiro di sollievo.
Quasi 2 anni fa, in tutt’altro contesto, dissi: “non avete bisogno di me. Vi dimenticherete di me e neanche mi cercherete”. Non ho ricevuto una mail, un messaggio una telefonata, nessuno si è chiesto “ma la Sara?”.
Quindi ora vorrei una volta nella vita che le persone fossero onesti con me e rispondessero a queste domande:
1) Ho l’atteggiamento di una facile? Non è detto che lo sia ma magari di primo acchito e che ne so non me ne rendo conto.
2) Oltre a prendere la gente per stanchezza, quali sono le mie doti?
3) Se non ci fossero le situazioni a mettervi nelle condizioni di palarmi, mi offrireste mai un gelato a tempo perso?
Io sono convita che il vero e unico problema è che io dico le cose come stanno, io sono quella che dice “ a parità di bravura va avanti sempre quello che lecca più a lungo” . Verità oggettiva, ma nessuno lo dice.
Io sono quella che dopo una cazziata di 45 minuti dico “ok, quindi scrivi e cacciami”.
Le parole ci piace pensare feriscano profondamente, invece non valgono niente. Con le parole ci riempiamo giornali e televisioni e non servono assolutamente a niente.
Io parlo, parlo e parlo proprio perché non agisco, proprio perché non porto mai avanti battaglie (anche se qualcuno sostiene il contrario).
Le persone “pericolose” o quelle che fanno male sono quelle così perfette, così pacate, così docili e che poi ti pugnalano un bel coltello nella schiena…e neanche a quel punto ti confideranno il loro disprezzo…sorrideranno e potrebbero anche dirti “come sei bella”.
La verità è che io non piaccio. Poi divento un pupazzetto da compagnia, ma non piaccio.
Io non sono mai piaciuta.
Per favore smettiamola con le stronzate.
La FOTO che ho inserita, trovata sul web, è come mi vedo io. Tranquilli non è brutta. E che penso solo che le persone invece che soffermarsi sulla teatralità del personaggio e sulle fantastiche orecchie a punta o magari chiedere come mi sono causata la cicatrice vedrebbero solo un mostro affamato di sangue.














