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    Parliamo di Blogger e non di Blog

    mag 12, 2011 Pepe Vivendo in Diretta No Comments blog, Blogger, Scrivere

    Parliamo di Blogger e non di Blog

    So di aver toccato l’argomento quelle 400 mille volte, ma avendo in casa uno scettico e un altro sull’asse romana, mi ritrovo sempre a doverlo scrivere.

    E quindi.

    Parliamo dei Blogger e non dei Blog che sono due cose ben distinte.

    Il vero Blogger, o almeno quello che io definisco tale, è colui che scrive prima di tutto per se stessi (si lo so che stai per dire “è egocentrico”, si ma chi non lo è almeno un poco?!), questi soggetti identificabili come specie particolare e ormai in via di estinzione, sono nati, parlo dell’Italia, negli anni 2002/2003.
    Ci sono quelli che hanno iniziato sulle piattaforme (Blogger, Splider ect), poi magari si sono evoluti su blogspot, wp ect.
    Il punto è che questi soggetti scrivevano della propria vita, non con un tema beh costituito e non in risposta a qualche classe sociale.
    La propria vita. I Blogger non scrivono i fatti, trascrivono le emozioni, ti danno indizi di situazioni, ti fanno partecipe delle sofferenze ed il più delle volte si tengono per se le vittorie.

    Inizi a seguire un Blogger non un Blog. Leggi quello che ha da dire questa persona non tanto per il modo più o meno corretto di scrivere, ma per la sua capacità di trasmettere quello che è.

    Nel mio percorso da Blogger, iniziato veramente nel 2004, mi ricordo in particolare di questi soggetti:
    D. gay non dichiarato con una vita apparentemente normale, un lavoro ben retribuito e tutto il suo mondo nascosto ai più. Ma a noi ci lasciava la passione che era così capace di descrivere e trasmetterci.
    B. una mamma, una moglie e tante sofferenze passate. Il suo blog era la sua finestra verso quel mondo che non aveva mai visto e che voleva in qualche modo insegnare alla figlia.

    Entrambi ormai spariti. I blog cancellati o dimenticati come bottiglie di vetro nel mare.

    Altri sopravvivono, o meglio restano attivi i loro scritti ma loro preferiscono forme “più immediate” di comunicazione come Twitter o Trumblr. Forse perché queste sono più pubbliche, forse perché ormai vi è una gara a chi ha più contatti, commenti, falsi amici, falsi consigli.

    I Blogger scrivono e ti fanno riflettere. Quando ti trovi a leggere una persona vera, la comprendi, la vuoi seguire, vuoi sapere se sta bene. E le sue parole ti fanno riflettere, ti commuovono, ti spostano i capelli con quell’aria fredda e ghiacciata che solo la verità produce.

    Il mondo dei blogger è come una stanza dalle pareti poco curate, con enormi finestre e un grande tappeto a frange. Uno entra, non deve chiedere per messo, si siede e ascolta. Senza accorgersene è privato di tutte le etichette e stauts sociali, può dire veramente quello che pensa. E nell’ascoltare l’altro,non si sa bene come, viene fuori quello che abbiamo dentro.

    Ho visto Blogger crescere. Persone timide e schernite che trovano la pace scrivendo che ora sono adulte, lavorano e si sentono belle. Ho visto Blogger scriver un post la sera prima e quella successiva trovarsi in ospedale e non aver il tempo di salutarci e di lasciarci detto “grazie per il sostegno” tramite i sopravvissuti.
    Ci sono stati blogger che mi hanno affidato la loro storia, ancora racchiusa in un’agenda che prima o poi tirerò fuori.

    Oggi c’è una Blogger che attualmente in apparenza può sembrare l’ennesimo caso di social victim che usa il messo Blog come pubblicità. Un Blogger che non ho avuto piacere di conoscere nel 2004 ma che leggo e seguo. Un Blogger che sto imparando a conoscere e che, proprio per questo, sento che non sta bene.

    Storie di Blogger, storie di vita.

    Cose che voi monotematici, pubblicitari, finiti associali non potete capire.

     

     

     

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