Bambolina

Forse ha ragione Kli, sono una casalinga isterica. E sono patetica.
Il fatto è che ho passato un mese di merda, ok non sono l’unica va bene. Il Walzer fatto in occasione del compleanno di mia madre mi ha fatto molto riflettere. Arrivare a casa e trovare la luce spenta e non riuscire ad intervenire. Avere la febbre e non dirlo a nessuno e in ipotesi di continuità non poter manco andare dal medico.
23 giorni è Natale e mia madre, come tutte le donne siciliane, è già in fermento. “Ma il 25 vieni al cinema con noi?”. “Il 26 neanche ti considero perché sarai in giro”. “Allora dove vai di bello a Capodanno, quanti siete? Fate qualcosa di divertente insieme senza strafare. Ma si andate da qualche parte”.
“Perché io ho detto alla Zia che hai una compagnia di amici con cui ti trovi bene”.
Odio il nome “Compagnia” e poi non ho 16 anni!!! E comunque non ci sta nessun gruppo.
Sono io che mi alzo e sistemo casa, vado al lavoro dove ormai su 6 piani 4 e mezzo mi hanno tolto il saluto. Sono io che se non vado a pranzo con la Bersa, prendo al volo qualcosa e mi barrico in ufficio. Sono io che anche sul lavoro sono considerata zero e vengo a sapere le cose per caso.
Sono io che non riesco a tirare neanche le 17.00 perché mi fanno male le osse e ho addosso una stanchezza senza comprenderne il motivo.
Sono io che non riesco a pensare di organizzare niente, anche perché non ha alcun senso.
Mi dico: “piccola fetta di panettone in compagnia”. “Ceeeeeeeeeeeerto! Il nipote giustamente ha i suoi affanni e se non fosse che un poco di affetto nei miei confronti lo possiede, non penso che mi starebbe molto a presso. Ele ormai è in veneto e se esiste nella mia vita è tutta farina del suo sacco io onestamente non è che mi sono impegnata molto (lo so non mi fa onore, ma le cose vanno dette come stanno). Mr. Pier beh diciamo che non è nel mio raggio di azione, e comunque non è una presenza su cui posso fare affidamento. E quindi! Non stare manco a comprarlo un panettone per mangiartelo da sola.
Ho smesso per fino di fare la spesa: “a che serve?”.
Tu che leggi e ti fai i cacchi miei, quando esci di casa e vai a lavorare durante la giornata ti viene voglia di mandare un messaggio, una telefonatina, un piccione, un messere ? Qualcosa?
No? Beh divorziati, spara alla compagna, stacca il collo a tua madre.
Era meglio quando si andava a gettoni così uno non si faceva aspettative.
Se uno ha poco e non vede il mondo che ha tanto, vive sereno.
Se uno materialmente ha tutto e vede il mondo che ha di più, si concentra solo su quello che non ha, e spende soldi nella vana speranza di sentirsi appagato.
Se uno ogni mattina si sentisse importante e sentisse di aver un suo posticino, per quanto piccolo ed insignificante, beh non lo guarda neanche il resto del mondo, perché il mondo sarebbe il suo spazio.





