C’è

C’è

Sai che c’è?
C’è che ogni mattina quando mi alzo non sento freddo e sento il tuo respiro sulla mia schiena e mi dico “tutto bene, va tutto bene”.

C’è che poi mi siedo alla scrivania e devo lavorare, ma non mi interessa più, vorrei solo fare e disfare progettare e dipingere.

C’è che poi una persona inutile ed insignificante dice la cosa sbagliata e violenta si fa sentire quell’ansia, quella paura “no…non può essere. Non può”.

C’è che giro la porta di casa e vedo il legno e respiro e sento il tuo odore, non sento l’odore “nostro di casa”, vago e vago. E cerco qualcosa che mi possa far male.

C’è che poi ti guardo e cazzo mi piaci sempre.

Ecco non c’è la parola sempre e mai ci sarà perché essa viene dall’ogni giorno.

C’è che è talmente assurdo da non sembrare vero.

C’è che a volte ho come la sensazione che mi sto per svegliare.

Ma per una volta, incurante degli altri, lo dico a voce alta: “Vorrei poter esserci per te, vorrei poter essere capace di amarti e rispettarti. E vorrei, più di ogni altra cosa, che per una volta nella vita mi fosse dimostrato che tutto sommato non sono poi tanto lontana dalla parola “normale” e che nel “normale” anche io possa essere amata per quello che sono. E vorrei tanto che fossi tu a dimostrarmelo”.

C’è che non c’è.

Con la gonna

Con la gonna

Uscire dal lavoro e bloccarsi davanti ad una vetrina vuota.
Osservare la propria immagine riflessa e comprendere perché le signore acide ben vestite ti hanno guardato male per tutto il giorno.

Indosso una gonna viola con disegni neri, maglione molto attillato a righe nere, cappello da ferroviere. Stivali neri senza calze. “mm affascinante”, penso.
Apro la borsa, messa a tracolla, e mi accendo una sigaretta. Accendo l’ipod (Beach boys).

Schivando la mandria di pendolari dal binario 20 verso la metropolita, assumo la classica espressione “E tu? Che hai da guardare”.
La voglia di fare a pugni con qualcuno..sale e sale.
Entro in casa, attacco l’Ipod allo stereo, va in scena Bob Marley.
Prendo la macchina fotografica…in fondo le righe sono belle.

In fondo che resta di una giornata se non le strisciate del fango che ti hanno buttato addosso? Le strisciate di lacrime che non puoi versare?

Ora si che ci sentiamo meglio signorina. Taglio le patate e le zucchine cantando.
Viene pure a trovarmi il nipote, che con un ritardo di soli 5 giorni si è ricordato del mio compleanno.
Arrivi pure tu e onestamente parlando io avrei solo voglia di saltarti addosso..mi limito a cucinare, e forse è stato quello il problema.
E poi dentro me scatta qualcosa, si apre una cerniera ed esce fuori tutto lo schifo, il nervoso, la falsità che sopporto ogni santo giorno e come un cavallo imbizzarrito muovo i tacchi, agito la criniera ed avanzo.
Avanzo e ho solo voglia che qualcuno mi prenda, che mi scuota e che mi dica “ferma” ed invece tu calmo . Ed avanzo sempre più, di più…ancora e ancora.
Finchè, non si sa bene perché, il cavallo si stanca e piano piano torna nella sua stalla. Un ultima scodinzolata e poi si può dormire.

Ciclicamente parlando

Ciclicamente parlando

Mestruata.

…così finalmente la smetterò di cibarmi di persone e posso continuare ad essere la gatta di sempre.

Acciambellata sul letto, mentre mi pulisco le orecchie con la zampetta.

Però pensandoci sarebbe un’idea. Una gatta che si trasforma in vampiro.

Troppo per la vostra testolina?

thanks

thanks

Sarà stato il giro di boa o l’alcol ingurgitato, fatto sta che mi sento più serena nei confronti del mondo esterno, ma sopratutto mi sento fortunata.

Ripenso alla mano del fratellonzo sulla mia guancia e davanti te.

Beh grazie.

… che poi diciamolo se io ti ho abbracciato e perchè dentro me è scattata una certezza.

Incotrollabilmente innamorata

Tifanizzatevi!

Tifanizzatevi!

Dopo un’attenta analisi e valutazione sul sito di acquisti online di Tiffany ho capito che

1) Se mi fossi comprata un braccialeto pareva brutto nei confronti di quello che già possido;

2) Un anello anche “povero” da 100 euro è veramente da pezzenti, ma comprare quello che mi piace è patetico e assurdo (390 euro e non è neanche tutto di Silver =_=)

3) Nella pausa “caccia il regalo” ho avuto un innamoramento istantaneo per un braccialetto di Bulgari, ma indipendentemente dal costo, siamo completamente fuori budget! Se un portachiavi l’ho pagato 200 euro un braccialeto d’oro mmm lasciamo stare!

E quindi dopo, appunto, valutazioni profonde di gusti, prezzi e patetiche rilevazioni…

Ho deciso di comprarmi il pendente classico di un bel 195 euro…peccato abbia dimenticato la carta di credito a casa! (Non sono più la donna di un tempo).

Per la cronaca l’anno scorso mi ero fatta il bauletto di prima classe, mi piace questa cosa di me per me. Più del fatto di comunicare al mondo che è passato un anno.

E quindi Sara “Resisti poche ore ti separano dalla tua carta di credito e dal tuo nuovo fantastico pendagli di Tiffany!!”

E la Mamy

E la Mamy

Mia madre: per il tuo compleanno regalati un giorno di serenità.

Ma io sono serena, o quanto meno ci provo… e che intorno a me pretendono.

Buon Compleanno Sara

up

up

Devo ricordarmi di non temere di dire “Anche io lo voglio”.

Tempi addietro Marco mi ripeteva “non devi avere paura di chiedere, il massimo che ti può succedere e che ti venga detto di no. L’importante è che ci sia sempre qualcuno che ti spieghi il motivo”.

E che sentirsi dire di no su le cose che tieni veramente, beh fa un pò male e tendo quindi a non chiedere.
Solo che per quanti segnali, elementi dai ad una persona non è detto che comprenda che tu lo vuoi.

Forza e coraggio e che ci vuole:
LO VOGLIO!