L’estate sta finendo e un anno se ne va…
Ho preso una decisione con il cuore, non me ne pento. Ieri notte non ho dormito ed eri fisso nei miei pensieri. Spesso quest’estate sei arrivato nel mio cervello.
Mi dispiace.
Sono fatta male e lo so. Poche volte nella mia vita ho sentito muoversi qualcosa dentro me, anzi questa è la prima volta che mi capita così fortemente. Sentire una forza agitarsi in me, non comprenderla fino in fondo..eppure non poter fare a meno di essere travolti.
E capita che per tornare in superfice, per respirare, io abbia detto e fatto cose di cui non vado fiera.
Mi dispiace.
Sono stata eccessiva, sono stata cattiva. Scusami.
All’inzio ci ho provato ad essere calma a cercare di farti vedere quello che forse tu era un paio d’anni che cercavi di dirmi con il tuo “ma tu mi vuoi?”, “io non mi sento desiderato”.
Ci ho provato, ma pur sentendo il nocciolo della questione, non riuscivo a comprendere tutto il disegno, sentivo solo il bisogno estremo di risalire in superfice e respirare…da sola.
Ed ho scalciato, ti ho urlato contro, ti volevo km lontano da me, solo perché non sapevo che dirti, solo perché non avevo parole.
Mi dispiace.
Di notte vedo quello che ti ho fatto, e mi sento male. Mi dispiace.
Vorrei poter tornare indietro e parlare, ma in fondo non vi è nulla da dire. La cosa che mi manda in bestia e non sapere se stai bene.
Si mi preoccupo, perché so che sei una brava persona, so che io ti ho fatto male.
Vorrei solo sapere che stai bene, che stai trovando la tua strada.
Sarà sbagliato, ma di notte torni prepotentemente e fa male e questo me lo porterò per sempre.
Di notte il dolore di ciò che si è detto e fatto, di giorno la paura di fare male.