te

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Vero che sono come un vetro opaco pieno di impronte, ma sono pur sempre vetro.

E in quel vetro ci sono colori, i nostri i colori.

E si lo devo dire, scrivere, ammettere. Sono fortunata.

E se devo aspettare di prendere il panno e pulire il vetro. È comunque appeso in un bel muro solido e  non ho alcuna intenzione di spostarmi.

Il mio corpo dice “fammi riposare, pietà”, ma direi che prima devo cominciare a non farmi rompere i coglioni da me per me. Il resto poi non vien da se, perché devo realmente darmi un codice di autoregolamentazione alimentare!

Ebbene si lo ammetto: mi piace mangiare, ma questo è assolutamente controproducente sia per il mio colesterolo (che aimeh già me lo produco da sola senza l’aiuto di quei sublimi affettati che tanto mi piacciono), sia per il mio coscione di pollo e per ultimo la mia fioritura istantanea sul viso.

Con 2 persone ci siamo trovati a fare gli stessi ragionamenti. A scoprire come pare una vita intera che sto con te e per assurdo sembra ieri quando ancora camminavo a tentoni per una via che sembrava tanto sicura.

E il responso è sempre lo stesso “ti vediamo serena, contenta ma terribilmente isterica”.

Però da sabato sera va un po’ meglio, perché in un sussurro ti ho detto “quasi mi hai convita” o forse mi sto constringendo a dirmi che ormai sono già andata.

Io mi fido di te, io so che se è sincero sei forte, onesto da proteggerlo. Il fatto è che so che tu non giochi, tu decidi e agisci. E che se io rompo, anzi se io ti rompo i coglioni, in fondo è così semplice  liberarsi di me.

La cosa di cui non ho paura e che tu ti possa accorgere che non sono io, perché, tornando ai vetri, non sono mai stata così onesta e sincera come con te. Ogni mio pensiero, reazione, anche quelle stupide, brutte sono assolutamente naturali.

E naturalmente mi manchi quando non ci sei.

Naturalmente mi ritrovo a darmi fastidio se solo menzioni qualsiasi cosa che possa avere un sesso femminile (ma io non sapevo di essere così possessiva!).

Naturalmente e da brava egocentrica vorrei essere in ogni dove e ovunque.

E naturalmente vorrei sentire la tua voce sempre nel mio orecchio, sentire il tuo battito, il tuo calore, averti con me, dentro me, per me.

… ho perso il filo del discorso…

Mi perdo nel guardarti, anche se non sei qui. Mi perdo nel vuoto a vedere il tuo viso, ad assaporare l’ultima volta che mi hai baciato, che le tue mani calde mi hanno fatto sentire amata… e mi ritrovo a piangere. Niente paura e che mi commuovo.

Mi commuovo nel comprendere quanto ti voglio. Se solo potessi andrei via da qui per andare da te e riempirti di baci.

E mi commuovo a scoprire quanto ce n’è, quanto sei …

prendi una mattita e disegna. Ecco .

Posted by Pepe   @   2 agosto 2010 0 comments

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