Deliri estivi
22 luglio 2010

Nervosa.
Mi alzo questa mattina, un po’ appicicaticcia ma riposata.
Colazione, steso i panni, doccetta. Incontro alle 8.00 A.M. con la pin up, e porella mi ha fatto talmente tenerezza che un poco le sono venuta incontro.
Imbattuta nell’ennesimo agente immobiliare che mi chiede se so se qualcuno vende casa!
Corri, corri a prendere la metropolitana, infilata come una sardina (i pendolari della M2 sono assolutamente i peggiori, un giorno vi darà atti probatori alla mia tese).
Arrivata in ufficio: 8.59 sono assolutamente in orario!

Sete, sete e arisete!

Doccina ai piedi, doccina alle ascelline, mi sono anche spulciata le sopracciglia. Si miei cari tutto ciò in ufficio, perché sprecare cotanto piano con scrivanie di design e un bagno tutto per me?
Finalmente è arrivato il momento dell’acqua e caffè. Incocricia la Bersa e le sue “pippe da uomini senza scrupoli”.
E poi il fataccio. Come una gatta incalore, mi aggiro strusciandomi su ogni dove e per un nun nulla si rizza il pello, spuntano i canini e graff . Graffio lungo e deciso direttamente in faccia all’interlocutore. E da brava gatta in calore, me ne vado scodinzolando.

Sono nervosa.
La domanda è perché?
Ok sinceramente sono stanca e da oggi spengo ufficialmente il cervello, quello che dovevo fare l’ho fatto, ora conto solo i giorni verso la vacanza. Non mi chiedete di fare di più non ne sarei capace.

È un nervoso strano, non riesco ad intravedere l’elemento scatenante, è un nervoso più da attesa. E vorrei solo un po’ di attenzioni.
Si quello che mi ci vorrebbe è una sana tavolata con annesso cibo e un sano inebriamento alcolico! E il giorno dopo un bel tuffo in qualcosa di acquoso.

Ci rendiamo conto che io quest’anno non ho ancora mangiato un gelato e non ho visto nulla che assomigliasse ad un mare?! E la cosa più assurda è che non mi troverà mai sott’acqua. No non amo la vita da spiaggia, ma il mare, quello vero quello limpido ghiacciato e profondo, ti rilassa come nient’altro.
Buttarsi in acque profonde e nuotare a mo di cagnolino e girarsi a panza all’aria, guardare il sole e sentirsi bene da soli, beh quanto vorrei. E poi uscire completamente bagnati, asciugarsi alla ben’è meglio, mettersi il classico copricostume, che non copre niente e andare a mangiare un sano piatto di vongole…mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

In tutto ciò devo:
- andare in banca
- trovare il coraggio di tagliarmi i capelli
- mandare dino e gardy in pensione, ovvero dai miei
- voglio farmi il 4 buco all’orecchio uf
- devo assolutamente trovare delle scarpe e dei pantaloni

Cosa assolutamente non banale: Che cosa voglio per il mio compleanno?! In realtà lo so: la depilazione definitiva per le mie gambozze. Ma ovviamente tale cosa non può essere considerata dai miei, i quali vogliono farmi il regalo (quello che voglio io) se è nella lista di quello che vogliono loro! =_=

So che state pensando “questa non è nervosa è scema”, no più che altro sto parlando a vanvera perché non riesco a comprendere la reale motivazione per cui sono nervosa.

Filed Under: Vivendo in Diretta

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