Quando l’auditor non si trova
20 luglio 2010

Mi piacerebbe che qualcuno seguisse realmente il mio ragionamento.

Io e la mia amica ci stiamo guardando intorno per la ricerca di un lavoro. La mia amica è messa peggio di me, dato che io un lavoro ce l’ho che mi piace, mi appaga e mi da possibilità di apprendimento (che voglio di più dalla vita? Beh questo un altro giorno).

E quindi parte il tram tram di rivedere il CV e spammarlo al di la dei confini dell’universo.
Si dice che noi due siamo due profili pappabili e di facile collocazione:
laureate a 23 anni
esperienza nelle primarie società di revisione
impiegate presso società bancarie/finanziarie
ruoli nelle funzioni di controllo (Risk, Compliance, Audit)
bella presenza (che non guasta)
età minore dei 30 anni.

Cazzate signori miei. Cazzate.
E vi spiego subito il motivo.

Prendiamo i siti più noti dove inserire il vostro CV
Corriere Lavoro
financial career
Monster
Micheal Page
Job24Ore
Talent Manager
solo per citarne alcuni ma l’elenco potrebbe essere infinito.
A questo aggiungetevi siti dei primari istituti bancari e/o di credito, e qui non facciamo nomi tanto per non tirarci la zappata sui piedi.

Ora mi dovete spiegare per che cacchio noi non sappiamo mai in quale categoria apparteniamo?!
Dai siti di inserimento dei CV pare che le funzioni di controllo, in particolar modo l’Internal Audit non solo non sono previste a livello di organico nelle aziende, ma che non siano proprio tenute a cercare lavoro ed a spostarsi tra un intermediario e l’altro. Morale! Uno che deve pensare che ci si sposta solo su segnalazione?
Che poi aimeh sappiamo tutti che la Funzione di IA è vista come un Parking di risposabili di filiale, commerciali e contabili segati. Ma vorrei farvi notare che la mia esperienze è un’altra.
La mia esperienza, e non solo per dove lavoro ora, ma anche in PricewaterhouseCoopers è che vi sono molte piccole/medie aziende che si affidano alle funzioni di controllo per una consulenza quotidiana su diversi aspetti: organizzativi, legali, normativi, di rischio.

Provate, perché io non sono capace, a cercare posizioni per l’internal audit senza incappare nelle meridiani di esponenti del controllo di gestione, controllo contabile o addirittura controllo direzionale (tradotto segretariato).

E mi chiedo voi istituti bancari che avete, spero, una funzione di secondo livello chiamata Compliance e una di Terzo livello chiamata Internal Audit perché cavolo contemplate solo la prima? Perché stupidamente, (quando ce vuole ce vo’) pensate che una Compliance sia da assimilare all’expertise normativo/legale e quindi degno di nota, e che per fare audit di processo ci si possa mettere il primo segato all’interno della vostra struttura. Provate voi a prendere un expertise (che nella maggior parte si vendono come tali e non lo sono) e fargli fare realmente dei test di conformità o scrivere una qualsiasi tipo di documento e vediamo che succede, se vi va bene avranno una dialettica eccelsa, ma staranno talmente fuori dal mondo che vi chiederete “ma questa cos’è un professorone? Dove vive?”.

Vi posso assicurare, poi saremo una minoranza, che ci sono invece in giro per il modo auditor che ogni giorno oltre che a fare audit di processo (che non è la mera spunta di dati), si ritrovano a proporre soluzioni organizzative a presidio dei rischi di non conformità, operativi e legali, senza alcuna pretesa di emissione di cotanta carta che l’expertise vi fornirà, ma con il chiaro obiettivo di sistemare le cose in maniera concreta ed efficace.
E questi signori miei nella quasi totalità dei casi non saranno persone “fiche” di talento, ma persone che hanno lavorato in realtà che non riempiono la bocca, magari si provenienti da società di revisione/consulenza, il cui scopo (so che vi appare assurdo) nell’arco di un mese, non è presidiare alle riunioni fiche di progetto e stare a presso ai vari consulenti e dirigenti, ma è fornire a chi governa queste “insulse” società soluzioni fattibili per pararsi i fondelli da eventuali ispezioni e reclami.

Poi per carità, non sono scema, so anche io che nei mostri chiamati Unicredit, SanpaoloIntensa l’Internal Audit è costituito da un numero di dipendenti pari a quello del posto dove lavoro io, e che nel mucchio ci saranno 10 persone valide, e tutti gli altri i leader della timbratura 9 -17 (se non addirittura 16.30).

Detto questo: io non riesco MAI a definire la mia categoria sui vostri fantastici siti di reclutamento, e la cosa più assurda che li blindate talmente tanto che è più le volte che appaio come Direzione Generale o Controllo di Gestione!

Che dire, se neanche il mondo bancario/finanziario ha preso coscienze delle funzioni di controllo chi sono io per giudicare?

Forse è meglio quando dicevo che il miglior lavoro del mondo è essere la Segretaria Direzionale di qualche superboss industriale e giurargli fedeltà per i prossimo 40anni.

Buona Caccia miseri auditor finanziari!

Commenti

No Comments

Dimmi la tua!

Name *

Mail *

Website