Mia madre che forse mi conosce più di quanto io possa pensare mi ha detto “ è da sabato che hai qualcosa che non va ti sento triste”.
Ultimamente ho le lacrime bianche.
Per lacrime bianche intendo quel groppo in gola che esce fuori quando meno te lo aspetti, che però non riesce a venir fuori interamente e quindi non piangi, non versi lacrime. Eppure tutto il tuo corpo, la tua anima sta piangendo silenziosamente.
Sono tesa, forse si anche dovuto al lavoro. Non lo so penso che però il mio distacco dal Club sia la cosa che mi faccia stare più male.
Forse essendo molto egocentrica la cosa che mi fa stare più male e che io ci sia o no non interessa a nessuno. Per carità lo capisco, la cosa importante è dare una continuità alle attività, ma forse pensavo che sarebbe finito con me. Che stronza che sono?
Ma è quello che sono.
E poi la domanda a brucia pelo al telefono “perché dovresti cambiare lavoro?”. Già perché?
In fondo l’opportunità che mi viene data non mi ricapiterà mai più e non me ne sto preoccupando, la sto accantonando perché mi dico non ne vale la pena. Cretina. Dovrei andare a mille e assimilare tutto proprio per avere diversi ambiti dove andare.
E che io non ci riesco. Il mio problema è che io mi affeziono alle situazioni e alle persone.
In questo ultimo anno, lasciata nel mio brodo, ho allacciato rapporti alcuni direi anche quasi personali e so che per quanto mi possa sforzare questi con un colpo di vento se ne andranno.
Di la sicuramente c’è molto marasma ma anche la Zia con me è stata cara mi ha fatto un discorso che manco mia madre mi farebbe mai. E mi piace pensare che se solo io fossi più disponibile, cosa che ora non sono e me ne rendo conto, forse forse lei con la voglia di fare e io in fondo di imparare e darle una mano alla lunga potrebbe pure uscirne qualcosa di buono.
A questo aggiungici che sento che mi sto interfacciando con altre persone che mi possono dare tato.
E non lo so.
Nervosa, triste. Forse consapevole che non si torna indietro.
Non mi pento neanche di una delle decisioni prese, perché per la prima volta le ho fatte davvero con il cuore e non con la testa.
Vorrai tanto che fossi tu, vorrei tanto che tutto si incastrasse in una bella ruota e che con questa potessi, dall’alto, guardare quello che si è fatto e sorridere. Ma ho tanta paura di bruciarmi a livello lavorativo, di finire i miei giorni scassandomi i coglioni con gente insopportabile e circondata da donne.
Ho paura che se te ne vai non mi resta più nulla, perché solo questo avevo da dare.
Ed ho paura di essere additata da tutte le parti e di apparire per quella che non sono. Certo che non mi interessano i giudizi degli altri, ma se gli “altri” beh se provo affetto per questi “altri”…fa male.
E fa ancor più male vedere che per 8 anni sei stata solo considerata una che faceva casino e che nessuno ha compreso quanto lavoro, sacrificio e di me ho messo nel realizzare quello che per voi ora è un bel gioco.
E poi chiudo gli occhi e vedo il suo sorriso, le sue splendide gambe, sento la serenità e mi dico io questo non posso darglielo non posso, perché io non sono ne così bella, ne così solare, ne così “stupidotta”.
Vorrei andare via, vorrei fermarmi a ragionare e comprendere.
Ma come sempre non vi è mai tempo per me.