Conteggiando il carteggio

L’assenza di sonno è una sostanza micidiale. Ti fa dire e fare cose, come sotto l’effetto di qualche sostanza pesante.
Ieri sera a nanna alle 23.30 avendo detto un mare di cazzate, in quanto detto in un momento di non lucidità. L’unica cosa reale che avrei voluto dire…vabeh
Oggi ho quasi rischiato l’impeachment a causa dell’assenza di sonno.
E che parlare senza essere lucidi può portare a dire cose sconvenienti, meno male che c’è chi mi ha tirato una ciambella.
Però sinceramente, sarà l’assenza di sonno, ma ora lo farei.
Il mio capo, un po’ ridendo un po’ sul serio, ha cominciato a fantasticare di lui a capo di un ufficio d 30 persona con me come coordinatore. Beh dubito che nella pratica sarei realmente in grado di farlo, mi sa che alla fine, come tutte le donne, apparirei una stronza galattica.
Ma il punto non è questo…prendi e vai.
Già ora mi dimetterei all’istante.
E la motivazione più reale è che voglio un lavoro normale. Nel senso che non mi piaccia, che mi dia il pane e che fondamentalmente non me ne frega un cazzo, così almeno non sto a pensare dove posso schiantarmi.
Perché io e le assicurazioni non c’entriamo un cazzo e io da sola non ce la farò.
Però mi piace, e mi ci do, e non va bene. Il lavoro è un mezzo per fare quello che ti pare, l’ho sempre pensata così….e deve tornare ad essere così, perché tanto poi per quanto ti sbatti, quanto ti impegni, non cambia un cazzo, non serve a nulla.
L’assenza di sonno ti fa scoprire cose che avverti ma che ti fanno schifo.
Io non sarei come lui.
È inutile che mi si venga a dire che sono giovane che ho una vita davanti, perché sapete non è così.
Metti pure caso che campo come mio nonno fino a 96 ok ne ho 28 e ne ho spesi 24 a cercarmi di farmi fuori. 2 a cercare di capire perché nei precedenti 24 mi volevo fare fuori e la cosa è finita con il prendere la spugna e costruire quello che era giusto.
Quindi tornando a noi, e facendo un rapido calcolo (96 – 26) = 70. Sapete che ho dovuto farlo con Excel e leggere il numero. Leggendo 70 beh si effettivamente è tanta la vita che mi resta, ma dubito anche di campare fino a 96 anni, penso che 85 sia già un età più sostenibile e che quindi quel 70 sia un 60, che sempre assai in termini assoluti. E potrei pure pensare che mi avete convinto ,ma non è così.
Perché penso che a un certo punto si debba anche sedere e godersi quello che ha costruito almeno per un ventennio, quindi diventano 40. E va bene sono tanti, quindi per fare quello che fa lui, la Bersa, e altre miliardi di persone, ho tempo da oggi (28) a domani (+ 40) cioè 68 anni? Naaaaaaaaaa
Diciamo da oggi (28) a domani (già 20 sarebbero troppi), 48 anni .
E qui mi casca l’asino (+ 9) ….
Ed è meglio che la smetta di fare conti, perché mi dico: hai perso in partenza.
Se tu con te dici che a 48 anni è troppo che uno dovrebbe cominciare a godersi quello che ha costruito a + 15 massimo, ovvero 43.
Capisci che non quadra, non può quadrare ne ora ne mai.
Certo, certo uno può anche riuscirci. Che ci vuole? 4 anni sono tanti. In 4 anni mi sono laureata.
In 4 anni abbiamo ribaltato il Club. In 4 anni mia madre si è sposata, mi ha partorita, ha mollato mio padre ed è venuta a vivere a Milano.
In 4 anni uno può innamorarsi davvero per la prima volta, accettare che non ci sono alternative, semplicemente perché non ne vuole, e costruire quello per cui poi alla fine ti godrai.
Si sarebbe tutto perfetto se non fosse che 4 anni in un arco temporale definito vita sono tanti e sono giusti. 4 anni partendo da zero a 4… sono un cazzo.
Volevo scrivere di tutt’altro, ma i numeri non mentono e ti fanno comprendere cose che se no non vedresti.
E vi è il neurone che urla “ non ce la farai, non c’è tempo”. Che poi lo sto decidendo io, sto ancora pensando al giusto e sbagliato.
E che cazzo!!!
28 anni volati, ok non sono vecchia, ma perché così, perché…
Non scrivere, non farlo, non dirlo
Assenza di sonno e i neuroni cozzano….chiedo scusa.





