Se…

Perché?
È come se avessi un piccolo essere brutto, stupido e insignificante che continua a scontrarsi con le particelle del mio io.
E pare scrivere sulle pareti del mio corpo “Sveglia! Non vedi?! Sveglia! Autocontrollo e autodisciplina”.
Si i miei neuroni non fanno più voli pindarici.
Si il mio cervellino, ragione e si muove solo quando è utile farlo, ed ha smesso di essere così fottutamente checca isterica.
E poi vi è l’effetto panico, agitation!
Di cosa ho paura?!
Non lo so.
Del fatto che sono pronta a chiuder casa-mutuo, per andare a casa?
Del fatto che posso sbagliare? Posso cadere? E mi sento al sicuro.
E poi mi dico: “no, non è possibile”.
Perché in fondo il quesito del giorno è: “Esiste una persona sulla terra che accetta il mio essere fuori dagli schemi e fuori dal contesto National/popolare? Esiste una persona che mi possa amare a tal punto di accettare il lato “simpatico” del mio essere, ma che si prenda l’onere di spiegarmi che certe cose le posso cambiare e le debba cambiare in primis per me? Esiste qualcuno che mi ami a tal punto da imporsi su di me, imporsi sul serio e farmi tacere?”
Io non voglio fare la superdonna, io non voglio essere cattiva e isterica. Vorrei davvero che esistesse qualcuno che sappia cosa sia giusto e sbagliato e che me lo insegni, e che mi faccia diventare una persona migliore. Non dico che mi deve plagiare o far cambiare.
Ma se qualcuno in questo mondo è disposto ad amarmi fino in fondo, che mi prenda con se, che mi porti via, che mi insegni a rilassarmi, che mi insegni a non sentirmi sotto la lente, che faccia diventare possibile l’impossibile.
Io vivo nell’impossibile, nei colori, nella gioia di sentire i profumi e le correnti, questo non è reale e ho sempre pensato che non lo potesse essere.
Ma se esistesse qualcuno a questo modo che riuscisse a portare me e il mio mondo sano sulla terra e mi spiegasse dolcemente e costantemente come fare per non rovinarlo e per dargli concretezza, allora magari sarei una persona migliore.
Esiste quest’uomo?
Non credo.
Sono difficile, sono pesante, sono insopportabile. Tendo a distruggere, tendo a distruggervi.
Forse uno si deve accontentare di chiudere gli occhi e non sentirsi da soli. Aprirli e farsi girare la testa.
Non sono forte con me, lo sono socialmente. Schiacciami e prendimi.
Se esisti.






