Verso casa

Seduta sul divano a guardare la tv. Ormai sono quasi 3 mesi che non lo faccio. I miei 50 mq mi piacciono. Ho speso tutto quello che avevo da parte x arredarla. Niente ikea, niente mercato. Mobili che in 100 mq avrei potuto riadattare e aggiungere. Un accordo con il mobiliere. Elettrodomestici ad incastro, cucina su misura. Tende belle. Asciugamani della bassetti, tovaglie da 40 euro. Tutto x la mia casa, colei che doveva essere un passaggio x una più grande.
Ora?
So che l’ho voluto io e non mi pento.
Sono Felice, ma preoccupata.
Qui non mi sento più a casa. È l’evidenza del mio fallimento , del mio voler essere prima donna ed essermi autocostruita un mondo.
“‘le cose si fanno in due”,vado dicendo, già. Ma io non l’ho fatto. Ho “giocato” alla pianificazione scientifica di quello che era giusto e ovvio. Ed ora?
Ora mi trovo ok con una casa di proprietà e sono Felice di ciò, ma senza un soldo da parte e quello speso non lo sento mio. E se arriverà il momento di affittarla, sarò contenta perché significherà una certa cosa. Ma mi spiacerà perché non è la casa di una giovane squattrinata.
Non mi sento più a casa. Casa è altrove.
E mi spavento ora che sono qui da sola a riflettere.
Arriveranno scelte difficili, momenti pesanti… Tutti ciò per essere…per avere…noi.
Lovoglio.
Non voglio provarci, voglio… Quello che urlo di notte a me stessa.
Voglio essere io. Voglio che mi ami, che mi ami come non hai mai fatto e che questo ti spaventi, perché perdere a sto giro sarebbe perderti davvero, perché è con me che ti senti vivo e completo, è con me che vuoi stare.
Voglio sentire solo l’amore poer me, senza fantasmi e senza danni.
Voglio che questo darci, diventi presto un noi, un nostro.
E voglio che da questo amore… così vero, senza pregiudizi e preconcetti. Questa voglia di noi, di volerci, di amarci possa divenire… Possa essere qualcosa di più di un noi. E voglio che da questo nasca qualcosa. Voglio guardarlo e commiovermi e rivedrmi e vederti.
Non voglio provarci, ma voglio quello che sento mio più di ogni altra cosa.
“le cose si fanno con calma”, vero. Ma in questo caso… Forse.. Accellerando, con un mezzo sicuro e la testa, è meglio.
So che non dovrei pensarlo, ma io e te certe cose non le faremo, ma non mi interessa , voglio ” il seguito” voglio quello che succede dopo la scritta”the end” .
Dio ti prego. Io ci sono, vivo e giuro farò bene con la testa, niente cazzate. Ma ti prego, non farmi cadere, non farmi male, perché intravedo la via di casa.
Verso …
Si. È lui.
Posted by Tabata
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