io …

Forse ha ragione il nipote.
Mi sto isolando.
E come se fossi partita, lasciata casa, la mia vita, per ..
Razionalmente parlando per ricorrere un sogno, un desiderio.
Però mi sento a casa cazzo.
Mi sento come se fossi stata chiusa in una boccetta e adesso finalmente fossi viva, fossi io e non devo giustificazioni a nessuno.
Ma le cose non si fanno di fretta, giusto? Per fare stare su un palazzo ci vogliono le fondamenta, e queste non si fanno in un giorno, giusto?
Però mai in vita mia ho provato quanto sto provando. Non è indotta, è naturale…è terribilmnete facile e naturale. Questa è la stranezzza.
Però è così sbagliata. Non è calata nella realtà. Io la sto vivendo appieno, me la sto gustando, anzi no non sto facendo proprio niente, sta andando naturalmente dolcemente appieno ecco.
Però non è reale. Però non posso dire, non posso fare, non posso.
E questo NON alla fine cosa mi lascerà, cosa ci lascerà?
Dove ci porterà…
E poi leggi certe frasi e dici “anche io anche io”.
Ora vorrei solo tornare a casa la “casa” si quella virgolettata, vorrei aprire le ante e svuotarle e fare il censimento, e andare al Co-import e poi alla Rinascente, e poi ritornare e sistemare.
Vorrei aprire le finestre e far cambiare l’aria, vorrei guardarmi di…
Io lo voglio e lo sento, e ora è così sbagliato e non sarà domani e non sarà dopo e se fosse oggi sarebbe non tanto un casino quanto così errato, perché un attimo non dura per sempre.
E vedi? Se mi lascio andare, vengo travolta dalla consapevolezza di quello che sta martellando dentro, ma se mi distacco, se leggo, guardo osservo…
Per una volta nella mia vita non sarei grata di esser puttana, non sarei contenta se tu signor mondo mi dipingessi così. Vorrei che diventasse giusto anche per te mondo, perché …
Vedi e non si può scrivere.





