In ascolto

Come avranno capito coloro che hanno seguito il percorso dell’amore umano.. dopo lo sguard
o… il cuore… e l’incontro… non può che eserci l’atto che ne è il naturale coronamento… e dal quale abbiamo la conferma (o meno) della validità della storia che sta iniziando… Dunque stavolta parleremo di un atto… che forse è il più intimo che ci sia tra 2 persone che si amano… e come molti affermano
perfino più del rapporto fisico… [Manarella]
Ecco come genialmente ne parlano… 2 grandi scrittori….
Del primo è la più universalmente nota definizione del bacio
Un apostrofo rosa messo tra le parole “t’amo”
Edmond Rostand (Cyrano de Bergerac)
Del secondo è la geniale constatazione della maggior infelicità…
di chi ebbe la ventura di “gustare” un grande bacio d’amore ma poi gli fu negato…
Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore,
mille volte più infelice èchi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato. (Italo Calvino)
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Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense, rosse.
Un bacio così corto
durato più di un lampo,
di un miracolo, più ancora.
Il tempo,
dopo averti baciato,
non valeva più nulla ormai,
nulla era valso prima.
Nel bacio il suo inizio e la sua fine.
Oggi sto baciando un bacio;
non solo con le mie labbra.
Le poso
non sulla bocca, no, non più
-dov’è fuggita?-
Le poso
sul bacio che ieri ti ho dato,
sulle bocche unite
dal bacio che hanno baciato.
E dura questo bacio
più del silenzio, della luce.
Perché io non bacio ora
né una carne né una bocca,
che scappa,che mi sfugge.
No.
Ti sto baciando più lontano.
(Pedro Salinas )





