deliri sottili

Sono stanca. Tanto stanca.
La cosa che voglio, non è correre, non è mordere.
E’ stare serena, è stare a casa, la mia casa.
Avere una casa, la mia, che sarà la nostra.
Ma casa.
Vorrei sentirmi a casa.
Vorrei sentirmi a posto.
Vorrei che qualcunon li fuori mi urlasse “basta!”, mi prendesse a schiffi fino a farmi male e poi mi riempisse di baci e mi solevasse, e mi portasse a letto, e non farebbe niente. Mi riempirebbe di baci e mi direbbe “non devi fare niente, ci sono io e tutto questo non ci sarà più”.
Io ci sono. Sono qui. Vedimi.
Penso a mia madre a come è stata dura, io non voglio.
Io voglio essere fragile, io voglio essere debole, io voglio riposarmi, io voglio.
Si, cazzo, voglio.
Buona notte… alcol, formaggio e cioccolato. È come dire: baciami, fammi girare la testa, entra, accomodati.
Dove sei, stronzo?





