…non troppo

Premesso che non mi permetto di dire che ho una grande cultura musicale, anzi direi che è praticamente assente. Sono la classica persona che ascolta ciò che gli piace, se dovessi poi dire cantati che amo…beh in primis Lucio Battisti fra tutti, poi in età più moderna e meno “impegnativa” direi shania twain e mi piace anche molto lo stile pop/rock di Pink. Ma di più non mi espongo.
Ieri a Milano e venuto giù un nubifragio mentre mi accingevo a prendere il tram, perché per come non lo so. Con l’iphone ho scaricato da Itunes il cd di Pierdavide Carone, so che state pensando “eccola la fans dei reality che si fa condizionare e bla bla bla”. Ma non è così. Mi sarei guardata bene di comprare un qualsiasi altro cd di persone uscite da Amici, non perché sono così cretina da dire a priori che non sanno cantare solo perché usciti da una trasmissione televisiva. Ma semplicemente perché pur avendo delle belle voci per ora non sono ancora cantanti.
Pierdavide essendo un cantautore ed essendo quindi lui stesso il genio che “se la suona e se la canta” è diverso. Poi il suo stile è molto vario, per certi versi mi ricorda Britti, in alcuni casi Reitano e in un passaggio di una canzone Battisti.
E quindi l’ho comprato e ascoltato. È sempre difficile quando ascolti per la prima volta un cd perché devi imparare a conoscerla la canzone, a volte ti focalizzi subito sulle parole, altre sulla musica e poi piano comprendi il testo, spesso magari non ti piace al primo ascolto e ci vuole un secondo e magari anche un terzo.
Bene. Mi è piaciuto.
Al primo ascolto.
E poi vi è stato il secondo.
E stamattina il terzo.
Mi piace il suo raccontare storie, il suo giocare con la voce, le parole. Il suo essere cinico e aperto all’amore.
Nel cd poi in particolare vi è una canzone, forse per il testo più banale di molte altre che ha scritto, che si chiama “Mi piaci…ma non troppo”.
Più la ascolto e più sorrido, questa mattina ho addirittura riso lungo il tragitto che mi porta al lavoro.
Rivedo i tuoi occhi spalancati, le tue faccine, il tuo scuotere la testa.
E me la rido.
E l’ascolto ancora e rido, rido e rido.
Devo proprio fartela sentire!
Comunque è un cd che vale la pena ascoltare, spero che il suo essere così geniale non venga soffocato dalle case discografiche come spesso succede, e spero vivamente che lo lasciano staccarsi dal mondo televisivo per fare quello che è “Cantautore”. Sicuramente ora è giovane ma gli auguro veramente di scrivere e raccontare come Bennato.
Grande Pier Davide!





