Mi spiace ma io certe cose non le concepisco, non ci riesco proprio a capirle.
Sapete io sono una persona che in solitaria prova a mettersi dall’altra parte e spesso intuisce anche le motivazioni per cui una persona è portata a fare gesti apparentemente scorretti, senza senso, egoistici.
Ma vi è una cosa che proprio non riesco a capire, e forse è dovuto al grado di fastidio che mi comporta: l’ipocrisia.
È possibile che una persona che ha più di 30 anni che dice e si comporta come colui che vuole mettere su famiglia, mettere la testa a posto e che prende decisioni in tal senso, non abbia ne il coraggio ne la volontà di alzare il telefono e chiedere un incontro? Non dico chiarificatore, perché posso cambiare opinioni su tante cose, ma se i fatti mi dicono che sei un perfetto cretino, falso moralista non posso mi spiace cambiare idea.
Però mi piacerebbe starmene seduta in un bar con una tazza di cappuccino a sentire che sono una persona immorale, che sono egocentrica, stronza. E che magari Mr. Palletta pur essendo la persona più generosa e poco lesionista che conosca, tu la giudichi talmente piena di arroganza e voglia di apparire, che ha aspettato ben 3 anni per ottenere il suo scopo. E che per i 3 anni precedenti, ma anche prima, in reltà tesseva una rete piena di pettegolezzi e lavorava contro di te solo per ottenere il tuo posto.
Mi spieghi, si sto parlando con te, perché non puoi farmi questa telefonata.
Sai io ti risponderei. Ti risponderei chiedendoti dov’eri nel 2005 e ti risponderei dicendo che non so se ti sei accorto che da quando te ne sei andato le cose vanno meglio, si è più sereni, siamo una squadra, ci si sostiene a vicenda. Ma la cosa più essenziale vi è fiducia, rispetto, amicizia. Nessuno pesta i piedi per prendersi le lodi e penso che pur sforzandoci non ci dimenticheremmo mai di dire grazie.
Qualcuno mi potrebbe chieder perché non fare io quella telefonata, fosse per me l’avrei già fatta, avrei evitato di fare l’ipocrita presentandomi in luoghi “dove è necessario andare”. Ma mi hanno obbligato, e anche io devo aimeh sottostare alla legge del rapporto.
Fosse per me forse non avrei alcun tipo di rapporto con le persone, dato che vivo nel dire le cose come stanno. Ma visto che ho deciso di impegnarmi e di rispettare la persona che ho al mio fianco ho deciso di stare al mio posto.
No. Non è la stessa cosa. Perché il trenetenne in questione non mancherebbe di certo rispetto alla persone che lui pensa essere la più importante, semplicemente magari capirebbe che se ha fatto una cavolata non è colpa nostra. E che forse era l’unica strada possibile ed è ora di tagliare questo cordone, è ora davvero di seguire quella strada chiamata famiglia che tanto sventola ad ogni angolo.
Solo che sai com’’è.
Le persone, si generalizzo, non amano mai alzarsi la mattina e decidere di non guardarsi mai più indietro, perché sai che succede?
Succede che compi 30 anni e hai solo 2,3 persone con cui festeggiare. Succede che compri il macchinone e non hai nessuno con cui congolarti.
E poi succede che arriva il giorno che ti sposi e ti ritrovi circondato da parenti di secondo grado di cui non te ne frega niente e non hai amici. Allora sai che decidi, che in fondo in fondo, non esistono veri rapporti. Sai il lavoro, il tran tram, si cresce. Però perché non fare una chiamata per un uscita ipocrita? Perché non tessere rapporti fondati sul nulla, almeno non sarò da solo.
Cazzate. Tutte cazzate.
La solitudine non la vivi se sei sereno con te stesso. La solitudine quella vera, quella che fa male, quella che prende gli estremi del tuo cuore e te li attorciglia così forte da farti piangere. Quella caro “amico” la provi in mezzo alle persone. Quando hai davati 10 persone che sorridono e ti senti un estraneo. Quando entri in ufficio e non riesci a dire niente di carino e spiritoso. Quando vorresti tanto mandare una cartolina ma ti accorgi che le persone che tutti i sabato incontri valgono meno di zero.
E se tu non riconosci la vera solitudine, potrai avere anche 2.000 invitati al tuo matrimonio, ma mai nessuno ti dirà: grazie.
Mai nessuno ti stringerà con amore. Sarà solo compassione, sarà solo dovere o velata educazione.
Quindi vieni da me a dirmi che sono la solita puttana senza principi, perché non mi scandalizzo a dare vero affetto a persone che voglio bene, perché non mi scandalizzo alla vista di un corpo nudo. Vieni da me a dirmi quanto sono stronza, e trentenne caro troverai le tue risposte.
Ti sto aspettando.