Sono diventata una brava ragazzo, o lo sono sempre stata e adesso sono più samaritana! Chi può saperlo. Sarà l’effetto post corso, sarà i l post Zanzibar, sarà che non sono ancora ufficialmente stressata. Sta di fatto che con una certa frequenza mi ritrovo in metropolitana a dare indicazioni stradali, per non parlare delle vecchiette che non riescono ad attraversare la strada se non ci fossi io a fargli ampi cenni di “via libera, sicuro, vada, vada”.
Questo week end (non c’entra naaaaaa mazza con il punto prima) andiamo alla scoperta delle oasi del WWF è una di quelle cose di cui ne senti parlare, pensi che sia una bella cosa, ma non ti ci metti a farla. Ed invece eccoci qua.
Le mete tra cui scegliere:
Valpredina vicino a Bergamo vi è proprio un percorso da seguire all’interno di tutta l’oasi che ospita anche animali feriti durante la caccia. Perché vero che la caccia è uno sport, ma comunque dovrebbero essere garantito il non sparare su specie protette, ma così non accade.
Parco dell’Adamello vicino a Brescia, che ho scoperto l’altro giorno essere per estensione uno delle aree più grande protette dal WWF infatti si estende in Lombardia, Trentino ed Alto Adige.
Io preferirei andare vicino a Bergamo ma forse non vi è più posto per la visita guidata, immagino sarà comunque molto bello anche il parco.
Poi vi dirò!
E quasi quasi ho deciso di adottare un pinguino, animale da me sempre stimato!