Vi prego divenite lettore e non acquirenti di libri

Vi prego divenite lettore e non acquirenti di libri

Quando ero alle superiori e poi in università amavo entrare in libreria verso le 14,15 massimo quando vi è il deserto più totale…scartare immediatamente i libri in bella mostra negli scaffali centrali, quelli con scritto sconto del 20%, quelli con scritto più di 20.000 copie veduti, quelli che recano la dicitura Best Seller, insomma quelli che le varie case editrici cercano a tutti i costi di venderti.
Per carità è anche un modo per aiutare il lettore, sicuramente un libro che è alla sua 4° edizione in una settimana significa non tanto che si un buon libro, ma che piace a tante persone e quindi si è portati a pensare che potrebbe piacere ad altrettante persone. Insomma per farla breve! Piace alla gente.
A me personalmente non piace essere indirizzata nella lettura, evitavo quindi tutti questi scaffali, evitavo tutti quelli che a seguito di un film scrivono “ da questo libro è stato tratto il film”, molto spesso i film prendono solo spunto dal libro, ma si sa la gente non approfondisce e si vende.
Prendevo così libri scartati, libri di edizioni vecchie, libri stravaganti e giravo tra diversi generi: rosa, avventura, fantasy, classici, romanzi. E ho scoperto autori che poi con il tempo sono diventati famosi, un esempio: Julian Carax – l’ombra del vento.
Sicuramente negli ultimi anni mi sono sempre di più appassionata ai libri di Terry Brooks, ho letto tutte le sue saghe. Ma non l’ho fatto appena uscite con le copertine rigide e i suoi 24 euro e più a copertina, l’ho fatto quando la serie era finita quando era diventata un best seller Mondadori, più tascabile, più economico e sicuramente esteticamente più carino! Ogni serie ha un colore diverso e messi su una mensola fanno il loro effetto.
Da qui la mia brama di Fantasy, solo che negli anni la parola Fantasy aimeh ha persone per colpa di Harry Potter, sarà scritto bene, sarà un gran bel personaggio, ma non è Fantasy nel Fantasy la gente muore, vi è sangue, vi è sesso, si vedono tutti gli aspetti umani, buoni e cattivi. E così in libreria compaiono scaffali pieni di storie di maghi, streghi, sicuramente tra questi anche libri di tutto rispetto.
Ieri entro in Feltrinelli, sicuramente non ho più il tempo di una volta, mi dirigo a passo spedito verso il Fantasy e solo una parola mi assale: Vampiro. Già sapete perché. La saga di Twilight. Sono io la prima ad averla letta tutta di un fiato e non aver però finito il quarto libro perché sinceramente ha esagerato. Personaggi fatti bene, storia fatta bene. Peccato che il tutto si esaurisce in 50 pagine dell’ultlimo libro e quindi poteva metterlo in Eclipse, ma come accade quando si deventa famosi, bisogna vedere e così hanno allungano ancora.
Comuque sia! Avendo avuto molto successo, fate conto che un sacco di ragazzine avranno visto il film senza neanche aver letto il libro e così parte il tam tam : calendari, magliette, zaini e via! E partita la moda! Ed eccoci allo scaffale di ieri stracolmo di libri con la parola Vampiri, dato che l’horror era di moda negli anni 90 in realtà la maggior parte dei libri sono molto vecchi, ma non importa! Io sono quasi due anni che cerco “Non mi uccidere” di Chiara Palazzolo, ma tutti mi hanno detto che non veniva più prodotto, ora magicamente è riuscito in libreria andando a ruba, cosa è cambiata una piccola e minuscola striscia rossa con su scritto “la Stephen Mayer italiana”.
Quanto siete ignoranti, gente che non legge e segue le mode. Ecco perché voglio tornare a quando avevo tempo a quando potevo evitare di essere bombardata da messaggi di vendita ed essere condizionata nelle letture.
Leggere un libro è come fare un viaggio avventuroso. E’ un fatto personale, privato che spesso neanche hai voglia di condividere con altri. È il tuo spazio il tuo mondo, i personaggi ti accompagnano nella notte lanciandoti immagini create con loro, di giorno senti quel senso di ansia perché vuoi sapere che succede, se c’è altro. E quando il libro finisce vi è quella punta di dolore nostalgico che ti accompagna per qualche tempo.
Per favore leggete seriamente e non perché è di moda, andate in libreria e fatevi chiamare dai libri e non dalle case editrici.

Quasi, quasi..parto! Yeah

Quasi, quasi..parto! Yeah

Mi ha chiamato l’agenzia questa sera sono pronti i documenti. Ci siamo. La partenza è vicina!!!
Incomincio ad avere quel senso di ansia e palpitazione che mi si presenta sempre prima di una partenza, anche se devo andare a Torino =_=!
Ma questa volta mi aspettano quasi 10 ore di volo per arrivare a Zanzibar. Per chi non sapesse Zanzibar è il nome di un arcipelago situato nell’Ooceano Indiano, 25-50 km al largo della costa della Tanzania.
È famosa per le sue spiaggia bianche e i colori dell’oceano. Dove vado io (Kendwa) pare essere il posto dove vi sono le spiaggie più belle non tanto soggette ai fenomeni della bassa marea. Spiaggia bianca, acqua trasparente che ti permette di vedere un’infità di pesci oceanici, stelle marine enormi di colore rosse e blu. L’isola è anche caratterizzata da delle piccole scimmiette con il culetto rosso, i gechi, fiori tropicali, profumi speziati. Curiosità dell’isola, ci nacque il mitico Freddie Mercury nella sua capitale (Stone Town). Nessuna statua a ricordarlo, ne una piazza, solo un piccolo ristorante…
Starò via due settimana immersa nelle acque cristalline a mangiare il pescato del giorno dei mitici masai tra un sole equatoriale e un’escursione a caccia di isole ancor più piccole.
Il Relax e garantito, magari anche che Mr. Palletta mi decapiti all’ombra di una palma! ^__^
Vedremo quando torno, non vedo l’ora anche perché li con i colori che ci sono devono venire delle fotografie splendide!

Buone Vacanze lettori assidui, passanti ed amici. So che è dura ricominciare

Era Ve-Ve era di di…

Era Ve-Ve era di di…

E’ venerdì. Gran bel giorno quando si lavora.
La settimana è andata, è stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Ieri notta il caldo, nonostante il piguino, si è fatto sentire. Oggi fortunatamente sono venuta in macchina a lavorare (che bella Milano senza traffico).
E il venerdì è fantastico perché alle 17.00 spaccate sono fuori, spero vivamente per le 17.40 di essere a casa. E non importa se ci saranno 32 gradi!
Altra cosa positiva è che questa notte dormo, dormo e anche domani e poi pennica e dormo dormo. Beh mica tanto ho un weeked di fuoco e non solo per le temperature.
Ma l’altra cosa positiva è che mancano 3 giorni lavorativi e poi mi aspetta un aereo.
Già perché mentre l’Italia si appresta faticosamente a rientrare nelle città a cercare di tornare a regime, la sottoscritta se ne va in vacanza. Data prevista per il rientro 15 settembre o magari di più, vi è sempre la remota (molto remota) possibilità di vincere il superenalotto! Quest’anno non ho voluto molto pensare alle vacanze, e così ho prenotato a Zanzibar. Spiaggia bianchissima, oceano, stelle marine, sole equatoriale. Villaggio di 60 capanne, che secondo me a settembre non saranno neanche tutte complete, cuoco italiano (so che fa ridere, ma non è male come garanzia). Escursioni previste: Stown Town, tour delle spezie, safari blu ovvero giro in barca tra le isolette dell’oceano.
Niente cellulari, niente pc, niente Tv, solo tanto buon sesso, sole, pesce, frutti tropicali.
Mi sto già sciogliendo al sole!
Buona Giornata e buon week!

Nodo di Sangue

Nodo di Sangue

nodo_sangue
Benché sia una “cacciatrice di vampiri”, Anita Blake riceve nel suo ufficio proprio la visita di uno di essi, latore di una singolare richiesta d’aiuto: soltanto lei, infatti, può fermare il serial killer che, da qualche tempo, circola per St. Louis e si accanisce proprio sui vampiri. Anita rifiuta seccamente, ma quella sera stessa incontra un affascinante e potentissimo vampiro, Jean Claude, che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua migliore amica morirà. E così la caccia comincia.

Annebbiamento momentaneo

Annebbiamento momentaneo

Ok la smetto.
E che l’armadio è sempre li, l’anta si può sempre aprire. Puoi tuffarti dentro, respirare la polvere. L’unica cosa che è cambiata e che non voglio divenire cenere, e no ci voglio provare!
Eppure. Il tarlo è li.
Le sue finissime labbra, la pelle bianca, i capelli lunghi castani, e quella frase : “so che vorresti”.
E ti alzi sudata e dai la colpa ai 29°. Cammini per strada e cerchi il suo respiro, assapori il suo affanno.
Poi un rumore, un richiamo. Riapri l’armadio ritorno all’afa, alla realtà.

Aggiornamento: sposarsi con meno di 20 mila euro

Aggiornamento: sposarsi con meno di 20 mila euro

Con la mia amica è un mesetto che parliamo di matrimoni del fatto che la gente spende 40/50 mila euro per un giorno, per poi dimenticarsi dopo una settimana come si deve trattare il proprio uomo.
Così oggi in ufficio, che sto proprio allo scazzo totale ho fatto un po’ di ricerchino. E sono sincera secondo me con un bel 10/15 mila euro ti sposi tutta tranquilla.

1)Gli invitati
Di Lei (ovvero io)
La mia famiglia (parenti di primo grado): 14 persone (+ 4 di roma che invito ma che non verranno mai!)
Amici (quelli veri ): 12
Io ho finito ^__^ Totale persone 30

Di lui (ovvero Mr. Palletta)
Consideriamo che è calabrese stiamo larghi: 40 persone

Totale complessivo: 70 invitati (mi pare una cosa equa, giusta, non stratosferica).

2)Abiti per lui e lei
Chi mi viene a dire min 5.000 è un cretino e folle. O meglio li puoi spendere se ce li hai, se lo vuoi di alta moda ect ect. Considerando che è un vestito che metti un giorno e che non metterai mai più, secondo me deve solo starti bene e piacerti. Ne ho visto uno veramente carino di sartoria a 800 euro, mettici pure 1.000
Per un abito da uomo mediamente si spendono 700/800 euro ma arrotondiamo anche qui a 1.000
Totale complessivo: 2.000 euro.

3)Le Bomboniere

Premesso che odio le cose in argento, le cose finte utili. Ho trovato delle graziosissime bomboniere di vetro di murano 10, 90 cad uno. Quindi fai 800 euro, qualcuna in più da portare in giro. Che poi se gli invitati sono 70 tu non le dai a tutti quindi dovresti in realtà considerare 45 bomboniere, ma e che diamine! Crepi l’avarizia!
Totale complessivo: 800 euro

4) Le partecipazioni
Sono stufa di vedere bianco, rosa e ora. Ho trovato delle simpaticissime partecipazioni in stile “cartone animato” dove la sposa trascina lo sposo in chiesa. Troppo carine!!!
Totale per 70 persone 300 euro. E anche qui in realtà dovresti considerare 45 persone

Totale parziale: 3.100 euro

Fiori: 300 euro
Filmato: 0 euro (li odio!)
Fotografo: 300 euro (Tranquilla Valeria per quel giorno non ti faccio lavorare! eh eh)
Auto: Alfa Giulia Spider rigorosamente rossa 300 euro

Aggiorniamo il totalone: 4.000

5) Pranzo
Consideriamo un pranzo medio da 70 euro a testa quindi 5.000. E sto esagerando, perché a me sinceramente non piacerebbe fare un pranzo lunghissimo, ma uno sowcooking all’aperto, ma dovendo fare la brava…

Ri-aggiorniamo il totalone: 9.000
Questa è una stima e come tale deve contare anche gli extra. Facciamo..mmm 3.000?

Quindi ci si spossa con 11.000 euro.
Uno dice e il viaggio di nozze. Ecco qui mi sa che, volendo andare in Australia, spederei altri 10.000 euro. Ma se uno invece fa la canonica settimana non so ai caraibi ci aggiungi 2.000 euro e ti passa la paura.

E quindi! Matrimonio completo con viaggio di nozze incluso 15.000 euro (ed ho arrotondato alla grandissima). Non è ipocrisia o idiozia, ma semplicemente ricordarsi che il matrimonio è qualcosa di importante da condividere, anche con testa e garbo.
Poi quando mi sposo vi dirò!!!^__^

Parole Sante! Ecosostenibili

Parole Sante! Ecosostenibili
“La sacralità di un matrimonio è spesso offuscata dalla fiera degli sprechi che viene allestita per la sua celebrazione. Ciò che dovrebbe rimanere contorno – festeggiamenti e banchetti – finisce spesso per mettere in secondo piano il significato profondo della promessa di vita che si concreta col matrimonio. Gli stessi sposi rischiano di concentrarsi eccessivamente su tale contorno, sulla preparazione della festa e del viaggio-vacanza, a danno della preparazione spirituale dovuta per un evento di questa portata”.

Parole sante. Se fosse per me farei la messa alle 9.30 in un bel bosco, o in un parco. Poi a piedi ci si trasferisce tutti sotto le fresche frasche per un bel show cooking, dove la sposa girerebbe a piedi scalzi con dei begli aghi in testa, ovviamente caduti dall’alto.
Niente caldo, niente stress, tranquillità, brindisi, abbracci. E all’alba delle 15, 15.30 il fine del tutto nella gioia più completa dei parenti. Per i giovani rimasti sarebbe una vera figata fare un bel tuffo in piscina e godersi in allegria e in amicizia il pomeriggio.

Sarebbe chiedere troppo sposarsi per se stessi e non per i parenti?

Facebook mangia FF

Facebook mangia FF

Facebook — il più grande sito di social network del mondo ( e io aggiungo INUTILE PER NOI ITALIANI (dove per Italiani, intendo l’italiano medio che gli unici “amici” che ha sono quelli del quartierino, utile per gli altri) — ha dichiarato che acquisterà la startup FriendFeed, dove lavora un prestigioso gruppo di ex ingegneri di Google.
FriendFeed (che io uso e a mio avviso è meglio di Twitter che è sempre down), è un social media che permette agli utenti di condividere in tempo reale i contenuti di diversi social network e blog.
Il servizio è simile — anche se meno popolare — a Twitter, il sito di microblogging che Facebook aveva cercato di comprare per 500 milioni di dollari nel 2008, secondo fonti vicine alla vicenda.
Le condizioni dell’accordo non sono state rivelate ieri, ma Facebook ha dichiarato che FriendFeed per il momento continuerà a funzionare normalmente, in attesa di stabilire progetti a lungo termine.
Il maggiore vantaggio per Facebook nell’acquisizione è il talento ingegneristico di FriendFeed più che il prodotto attuale che ha scarsa popolarità in confronto a Twitter, ha detto Jeremiah Owyang, analista della Forrester Research.
L’AD di Facebook Mark Zuckerberg ha detto in una nota di ammirare il team di FriendFeed per aver creato un servizio che ha definito semplice ed elegante.

Speriamo che non lo rovinino FriendFeed è semplice, carino, serio. Facebook almeno l’utenza Italiana è semplicemente come una mega rivista di gossip piena di quiz stupidi. Del tutto inutile. Non serve per condividere, ma per ammazzare il tempo. Servirebbe certo per rimanere in contatto con le persone se queste fossero in altri stati. Sono certa che in america lo usino molto megli che noi italia, un pò come i cellulari. Fondamentalmente la popolazione italiana non è una grade cultrice del web. Tutti hanno un pc, tutti navigano (o meglio cliccano sul tasto connetti), ma pochissimi sanno veramente utilizzare i motori di ricerca, i feed, la mail.
Speriamo….=__=