Sistemata la matassa il gatto ritorna

Andata dal dentista. Ha tagliato bruciato, mi si è staccata la gengiva da sola e ora va meglio! Riesco anche a dormire! Non vedo l’ora che sia stasera per prendere la macchina andare su in montagna!
Ieri sera ho rispolverato un concetto che spesso tendo a dimenticare. Vero che poco riesco a soffrire il genere umano in ogni sua forma ed espressione e questo mi fa sempre pensare che le persone che mi circondano, non con cui ho un rapporto, siano tendenzialmente stupide o comunque che si lascino trascinare dalle correnti, dalle apparenze, dai detti senza approfondire, cercare, senza staccarsi dalla massa.
Premesso questo, è facile intuire perché penso non bene di persone che si lascino prendere dalle ansie per ogni piccolo insignificante malessere, che tendono a passare la loro vita da medici, prendendo pastiglie, senza poi pensare che forse una vita equilibrata, sana, con del moto, un’alimentazione equilibrata, possa fare più di tante belle pastiglie bianche, rosa e blu.
E poi ti capita di prendere una travata e scoprire che la persona in questione ha dovuto affrontare un tumore, che ora sta bene, ma che questa cosa possa avergli cambiato drasticamente la vita, e che lo possa portare a non sottovalutare nessun minimo sintomo a correre ai ripari in ogni quando e in ogni dove.
Ed allora a quel punto il tuo pensiero volta, gira, si arrotola, coglie dettagli, li confronta con quelli della vita propria, e ti vengono cattivi pensieri, e ti ritrovi a riflettere sul fatto che tua madre ha dovuto insistere tanto per farti fare degli accertamenti, che in fondo non riesci a fare poi tutto quello sport che tanto reclami e che alla fine per quanto uno si sforzi di camminare diritto sulla propria strada senza lasciarti trascinare dalle correnti, non di pende da te.
E allora che fare?
Le gocce di sudore continuano a copriti il volto, e ti ritrovi come ogni mattina in ufficio a sentire i discorsi sconnessi dei tuoi colleghi.













