Riflettendo…

Buona sera.
Ancora al lavoro…beh in realtà sto aspettando un passaggio per tornare a casa. E data l’ora lo aspetto anche all’infinito non ho proprio voglia di farmi un pezzetto a piedi.
Stasera sono rimasta da sola con una ragazza entrata da poco per chiarirle un pochino come giravano le immobilizzazioni. Poi ci siamo messi a ciaciarare sulle prospettive che ti da questo tipo di lavoro…
E ora mi ritrovo a riflettere, non per la prima volta, di quante cose sono cambiate.
Sono entrata direttamente dall’università senza passare dal via. Non ho fatto i corsi di formazione che generalmente fanno qui. Ma più che altro sono entrata che stavo toccando il fondo. Non c’era niente che mi facesse sorridere, niente che mi interessasse. Vivevo perchè morire era troppo faticoso. Decisi di andare a lavorare semplicemente per non starmene a casa mia. E se non fosse stato per una persona non avrei imparato niente. Ma sopratutto non avrei cominciato a credere che forse un mio posto nel mondo posso averlo.
Sono passati due anni e certe volte ricado. Riapro gli armadi, o me li spiattelano in faccia (vedi l’altro giorno) e penso di vacillare. Incomincio a desiderare nuovamene l’alcol, le sigarette e altro che è meglio non scrivere. Fortunatamente desidero e basta perchè poi grazie ai miei colleghi, al mio ragazzo, al Club, alla passione che sto nutrendo in questo periodo in piccoli-medi progeti, ritorno a sorridere e passa.

Comuque vada questa esperienza mi sta servendo tanto.

Crescere non significa diventare grande, crescere significa vacillare meno e a volte ok anche dimenticarsi di essre sensibili e diretti. Però sicuramente ci si fa meno male.

Pat Pat!

Mammetta santa! Se continuo così…pat pat.
Però allaf ien mi piace correre, mi fa sentire viva!!!
Stamattina mi sono alzata, poi ho pulito, poi ho messo online la paginetta dei Gadget per il Club, poi aiutato mia mamma che non può usare la mano destra (causa operazione alla tendinite. Lei grande giocatrice di tennis…si col mouse!), poi al pomeriggio ho sistemato un pò il DotMagazine e ancora Club.
Ora dovrei lavarmi, fare la valigia ed uscire…in 15 minuti.

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
Vado in montagna…
Buon Week!

Mia culpa

E’ tanto che non scrivo.
Non perché non abbia la linea, ma perché le mie giornate si susseguono uguali: casa – lavoro – dormire.

Ieri sera sono tornata a casa e avevo bisogno di un consiglio dai miei. Il consiglio me l’hanno anche dato, peccato che non so bene come siamo arrivati a parlare del mio rapporto nei confronti degli altri.

Mia madre mi faceva notare di come non ho amici. Ok è vero. Ma mi ha dato fastidio che continuino a ripetere che è dovuto al mio carattere, al mio modo di essere, di vivere la vita. Quando me ne sono andata a dormire sentivo che dicevano le seguenti parole “potrebbe uccidersi”. Non sanno neanche quello che ho passato, quello che ho rischiato, quanto in basso sono finita e con quanta fatica sono risalita.

Sicuramente non ho amici. Almeno non come l’intendono loro. Non ho l’amica del cuore, non ho una compagnia con cui uscire. Se il mio ragazzo partisse per un mese sinceramente mi ritroverei sempre a casa da sola.
Forse non è bello è vero. Ma il periodo delle medie e superiori per me è stato particolare e non sono riuscita a portarmi dietro neanche una persona. All’università venendo da fuori e non essendo assolutamente sicura nell’uscire di sera, per ovvie esperienze, e non avendo dei mezzi non chiedevo di poter esser accompagnata a casa, anche perché la maggior parte delle persone si trovava a Milano senza macchina. I miei non mi avrebbero permesso ne di andare a casa loro a dormire ne mi sarebbero venuti a prendere.
In quel periodo ho conosciuto tante persone me ne porto a presso 4, di cui il mio ragazzo, non è tanto è vero. Poteva andare meglio, ma è andata così.

Ora sono al lavoro. Vi è chi mi dice di non mischiare il lavoro con il privato. Eppure è successo. Ci sono decisamente tre persone che considero mie amiche. A cui voglio bene, con cui vorrei confidarmi. Vorrei chiamarli per poter dire: ciao come va?

E invece mi limito ad osservarli, a godermi la loro presenza al lavoro. E con uno neanche questo, mi limito a sperare che avendogli confidato una cosa molto intima in realtà non abbia compromesso un’eventuale amicizia.

Ora che rifletto sulle parole dei miei fa paura. Fa paura sapere che se il mio ragazzo mi lasciasse sono da sola. E sola a quasi 26 anni non riuscirei a incontrare altre persone.
Ok mamma hai ragione. Ma anche sul fatto che sia io a rovinarmi la vita? Se è così allora sono nelle mani del mio ragazzo, perché senza di lui non potrei sopravvivere Vero mi ucciderei.

DotMagazine

Che ho fatto da stamattina alle 10 A.M. alle 19 P.M.

Questo: dotmagazine.it

A partire dal banner sopra, al codice css, l’htm, ai contenuti. Sono cotta.
Speriamo che a Fiat piaccia.
Se uno solo di voi prova a dire che non va bene, beh muorirà incenerito all’istante!!
Dimenticavo! Io sono il Direttore del DotMagazine – il periodico del Punto Racing Club!

Male

Il mal di testa sta diventando un fardello da portare.
L’importante è che per distruggerlo non mi deva avventurare in un’epopea stile signore degli anelli.

Oggi è il 3 e mezzo con mal di testa no stop. E continuo a prendere Aulin e non passa.

Arrivo a non riuscire a leggere, ad ascoltare le persone. Quindi a non lavorare a non fare le cose minime. Anche a prendere la metropolitana è diventato insopportabile. Sento l’estremo bisogno di stare all’aria aperta, di respirare aria pulita, di sentire una fresca brezza sul viso.

Complicazioni! Essendo io a Milano con smog e aria inrespirabile.

Da lunedì al lavoro si inizia a far sul serio e si terminerà ad Aprile, quindi in un certo senso vengo messa in “coma – contabile” per 3 mesi e le mie visite saranno sporadiche, mal di testa permettendo.

-3

Oggi pensavo di pasare una giornata senza fare niente, più o meno come lo pensavo ieri.
Ed esattamente come ieri in realtà poi non mi sono fermata un attimo.
Vorrei scrivere una riflessione, ma so già che una certa fanciulla la userebbe contro di me e visto che a me piacciono i fatti e non le ciaciare preferisco direttamene andare da chi di dovere.
Che altro dire: BUONA GIORNATA SIGNORI MIEI

Genoa

In quel di Genova.
Come a Milano il tempo non è dei migliori. La consolazione è sempre la stessa: si esce alle 18, e considerando che ci son i saldi spero di comprare un pò di cosine.
Non è che abbia molto da dire….

Mi spiace aver lasciato indietro un pò di cose da fare per il Club, ma con la trasferta mi riesce un pò
dura…speriamo in settimana prox.
Auguro a tutti voi una buona settimana, anche se decisamente in ritardo.

Come un bimbo

Ecco la fine della prima parte del mio libro:

"Come un bimbo, l’amore che ci lega, che regala attimi di delizia profonda.
Nasce un giorno qualsiasi, una mattina in cui il sole non ci riscalda l’anima, durante una giornata ove ogni minimo respiro pare uno sforzo assai grande per il nostro essere imperfetto e gracile, una sera di trepidante attesa di agonia infinita. Ci sentiamo persi, soli in questo mondo altamente carico d’odio, ma…
Ma ogni attimo ha il suo mistero, la sua essenza che ci permette di viverlo di godercelo e di proseguire per altri cento, mille momenti fino a generare una nuova vita: la mia e la tua.
Legate da quell’insignificante e tremendo istante in cui non ero nessuno. Forse qualcosa divenivo: un essere in attesa del tuo corpo, della tua anima, della tua vita trascorsa nell’attendere questo istante.

Come un bimbo mi lascio assalire dall’eccitazione di averti trovato, dalla paura che qualcuno si accorga della mia certezza. La certezza del tuo essere. Del tuo appartenere a me ora e per sempre, per ogni momento che la vita ci regala, per ogni istante rubato.
Battiti del cuore, respiro smorzato e una lacrima sul viso a rigare questa gioia infinita, indescrivibile.
Come un bimbo, corro verso il tuo amore, verso il mio desiderio, verso il mio, ormai nostro, futuro.
Io come te, come un bimbo, creato dall’essere Noi, cresciuto con le nostre speranze.
Semplicemente come un bimbo il mio amore ci appartiene".