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    Tobia

    apr 9, 2006 Pepe Incompleti No Comments

    Tobie: storie di un drago

    "Come possono convivere un draghetto convinto di avere una risposta a qualsiasi problema interpersonale ed un maialino insaziabile?"
    Tutto ebbe inizio ancora prima che l’uomo scoprisse che la vita è come un maiale: "non si butta via niente!".
    Prima che le madri raccontassero ai propri figli che al di la della foresta vivevano orchi, draghi e folletti dagli strani poteri.
    In un tempo ormai lontano e impresso solo in qualche leggenda, ricordato in certi racconti di povera gente.
    Lì nella memoria incancellabile del mondo vivevano allegramente animali di ogni genere: aquile forti e con la predilezione della pallacanestro. Tartarughe tanto lente, ma astute da inventarsi un modo alternativo per essere ammessi alle gare di velocità organizzate dai conigli. Cani incazzati con il modo intero, perché non vi era nessuno che avesse bisogno di loro (sapete l’uomo era poco più che un barbaro). E tra tutti questi animali vi era il maiale; capo di una tribù unita solo dal bisogno naturale di mangiare, parlare e accoppiarsi!
    Ogni animale svolgeva un compito preciso, al fine di perseverare ed onorare madre natura.
    Sulle montagne rocciose, luogo scuro e arido, viveva un gruppo di uomini chiamato Ciuk per la loro capacità di rimanere sobri una volta all’anno.Questi essere trascorrevano la loro vita alla ricerca di qualcosa che potesse scaldarli. Le prime generazioni possedevano come strumento esclusivamente il sesso e questo portò ad un incremento delle nascite e con esso una rapida evoluzione di razza; consentendo così ad uno di loro di scoprire l’alcol; ed evitando così che gli impotenti morissero di freddo.
    Tra i Ciuk si era distinta una ragazza di nome Febel per la sua incapacità di non bere (oggi noi la definiremo astemia, ma all’epoca era impensabile una cosa del genere). Questo suo difetto la fece divenire oggetto di scherno e fu costretta a partire verso est.
    Durante uno dei suoi spostamenti, incontrò una strana figura verde in grado di emanare una strana luce rossa e capace di scaldare un intero popolo. Egli si faceva chiamare Drago.
    Passarono gli anni, e la ragazza divenne donna. Sentendosi sola decise di ritornare al proprio villaggio e condividere con la sua gente il segreto del fuoco; ma drago le sconsigliò di dare in mano a degli ubriaconi un potere simile. Era certi che questo avrebbe solo causato guai.
    E così fu. Nel momento stesso che Drago e Febel si fecero vedere insieme cominciarono per loro persecuzioni.Purtroppo i Ciak, avidamente erano riusciti a capire il segreto del fuoco e quindi furono i grado di nuocere alla strana coppia come a se stessi.
    Il drago decise che era inutile combattere una guerra che non avrebbe mai avuto fine, decise di portare Febel nella valle degli animali, sperando che questi fossero più intelligenti degli uomini.
    In un primo momento furono accettati, con curiosità ma benevolenza; poi quando scoprirono la capacità, tenuta volutamente nascosta, del drago, decisero di esiliare il drago e di imprigionare la ragazza.
    Febel morì poghi giorni dopo essere stata rinchiusa nelle segreta, drago aflitto dal dolore decise che l’unica cosa che gli avrebbe dato sollievo era la vendetta.
    Tornò al villaggio e rapì uno strano essere rosa dall’odore discutibile.
    Si trovarono uno di fronte all’altro: un drago ed un maiale. Il primo maestoso, forte e scaltro; il secondo rotondo, piccolo e goffo.
    Il drago avrebbe potuto ucciderlo con una sola zampata, ma gli occhietti affamati del maialino non glielo permisero.
    Divennero così buono amici e decisero insieme di rifarsi una vita nella zona sud-ovet del mondo a quell’epoca conosciuto. Li con estremo stupore incontrarono altri animali, fra cui draghi con cui istaurarono un buonissimo rapporto.

    Ed è qui inizia la nostra fiaba. Dove le diversità si fondono in una sola parola: famiglia.

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