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Il regalo più semplice è sempre quello più bello.

Buon Natale

Comoque sia, comuque vada…

Siate e non divenite.

Oggi, domani

24 dicembre

E’ la vigilia di Natale.
Così dice il calendario.
24 dicembre 2006

Sarà l’assenza di freddo a Milano
Sarà l’assenza di colleghi, amici e parenti che mi baciano in continuazione.

Sarà che non ancora mangiato un pandoro.

Sarà che sto cazzo di lavoro mi sta portando all’isterismo e non sto passando neanche un giorno senza versare due lacrime.

Sarà che ho fatto 3 banalissimi regali senza entrare nello spirito di Natale.

Sarà tutto questo insieme, ma è solo il calendario a segnare il 24 dicembre 2006.

Buona giornata.

24 dicembre 2006

[24 dicembre 2006]

 

Come ogni anno mi ritrovo ad essere particolarmente triste ed arrabbiata proprio il giorno della vigilia di Natale. Questo è dovuto ad una sensibilita fuori dal comune, dicono. Io la vedo più semplice: vorrei che in torno a me ci fossero le persone della mia famiglia a scambiarsi baci ed abbracci. Avrei voluto andare giù a Roma dai miei carissimi amici, gli unici veri amici che possiedo. Avrei voluto regalare un sorriso in più alle numerose persone che mi circondano ogni giorni che proprio in questo anno non sono poi così serena.

Avrei voluto fare un sacco di cose, ma non mi è stato possibile e così mi ritrovo come ogni vigilia davanti al pc a navigare tra siti, blog, testate giornaliste dove non si fa altro che dire: buon natale, accedere lucine, parlare di quanto si è speso per i regali e per mangiare.

Siamo sinceri: chi se ne frega di tutto questo. Ricordiamoci piuttosto che il Natale è una festa religiosa e se non la sentiamo abbiamo almeno il buon gusto di tacere, perchè ogni giorno dell’anno bisogna amare, bisogna esprimere i propri sentiminti. Ogni singolo giorno dell’anon bisogno uscire di casa col sorriso ed essere contenti per l’amore che diamo, per l’aiuto che offriamo. Ma forse per 363 giorni all’anno non ci preoccupiamo poi così tanto di queste cose ed allora le facciamo diventare importanti per due giorni all’anno.

A questo punto come ogni altro essere vivente vi auguro BUON NATLE, perchè alla fine anche io sono ipocrita come tutti voi.

Auguri

E ora procediamo con i saluti veri.
Già l’anno scorso c’è qualcuno che dopo i miei saluti natalizi si è dimesso. In molti hanno solo buttato giù un’aspirina con rum…gli effetti non li conosco ^___^

Ma procediamo.

“A Natale si cominciano a fare bilanci e per una volta non sono saldi IAS o IT GAAP o contabili fai da te! Facendo il bilancio dell’anno trascorso si inizia anche a buttare giù qualche proposito per l’anno nuovo, ma questi ultimi, chi sa come, vengono sempre pensati dopo le bevute di capo d’anno!
Il 2006 che sta giungendo al termine è stato sicuramente caratterizzato da una parola: lavoro.
Se ci osserviamo noteremo qualche rughetta in più, un ciuffetto bianco, magari pure qualche rotolino di cuccetta in più. Ma nonostante tutto, e qui parlo per me, molti di voi mi hanno regalato momenti piacevoli.
Tutti, nessuno escluso, mi ha dato qualcosa. Alcuni mi hanno insegnato tanto dal punto di vista lavorativo, con una pazienza e una costanza degli di nota.
Altri mi hanno allietato spunte e conti con le loro battute e racconti.
Altri mi hanno sopportato nelle mie lunghe ore di lamenti e deliri, ancora oggi mi chiedo se mi stavano ascoltando o era una paralisi quella dipinta sui loro volti….
Non riesco a vedervi spesso, però so che se avessi bisogno di una piccola consulenza telefonica in nero, si intende, mi arriverebbero pure le risposte! E l’aspetto drammatico è che siete in grado di rispondere anche quando non so bene neanche io qual’è la domanda!

A tutti voi che mi avete sopportato per un altro anno o per il primo anno auguro di tutto cuore un BUON NATALE!

So che non è stato facile, ma ce l’avete fatta e direi che ci riusciti alla grande! ^____^

Ora chiudete gli occhi e sentirete uno schiocco è il mio “beso” (bacio per i pignoli) di Natale!”

Sweet Charity

L’aveva definita una "laurea in musical", alludendo a un ruolo complesso e rischioso. Un ruolo al quale si avvicinava con entusiasmo, senso di sfida ma anche un timore figlio di quella gran qualità che è il buon senso.
Oggi, dopo il successo della stagione scorsa, con 30mila spettatori e una buona dose di sold out, Lorella Cuccarini ha la voce serena e sicura di chi sa che quella laurea ce l’ha, simbolicamente, appesa alla parete. Sweet Charity – la pièce ispirata al felliniano Le notti di Cabiria tratta dal soggetto di Neil Simon, divenuto un successo a Broadway prima e su grande schermo poi, grazie a Bob Fosse e a Shirley McLaine – torna sul palcoscenico del Teatro della Luna. Un’ennesima dimostrazione per chiarire che il musical e Lorella Cuccarini sono, dai tempi di Grease, un binomio riuscito, naturale e, per il futuro, sicuro come l’oro.
(…)
E poi, in fondo, è tempo di Natale e di buone vibrazioni: come quelle presenti nella storia della ballerina ed entraîneuse Charity Hope, protagonista romantica in una New York anni ’60. «Un ruolo del quale sono innamorata – spiega la Cuccarini – perché è complesso, pieno di sfumature».
Diretto da Saverio Marconi e allestito dalla Compagnia della Rancia, reduce da uno straordinario successo al Politeama di Trieste,
Sweet Charity è quindi il musical giusto per Natale: «Una festa – prosegue la Cuccarini – che io amo passare in famiglia, cucinando, passando il maggior tempo possibile con le persone cui voglio bene, i miei figli». Lasciando fuori il mondo esterno, soprattutto quello dello spettacolo, di questi tempi attraversato da qualche scossone mediatico-giudiziario.

Ieri sera sono andata a vederlo. La Cuccarini è stata più che fantastica!
Il Musical è molto veloce. Cambi continui di scenografia e vestiti. Ma Lorella con sorriso sulle labbra canta e balla come se tutto quel movimento fosse semplice e naturale.
Ci sono in particolare due momenti meravigliosi:
il balletto di quando Charity si trova nella stanza di Valerio Vidal e canta “ Non ci crederanno Mai”
e in fondo al secondo atto quando si rende conto di essere amata.

A squarciagola urlavo: Brava!
E poi tutto il teatro a battere le mani per un buon venti minuti.

Ieri sera su quel palco hanno dimostrato cosa significa ballare, cantare e recitare!
Grande – Grandissima!

Afeter Fiat

ggi siamo andati al Motor Show, ma non tanto per l’evente ma per l’incontro col Product Manager di Fiat.
Ci ha invitato allo stand Fiat. Abbiamo mangiato con loro e poi il “ragazzo” ci ha esposto un pò di novita che sinceramente interessano parecchio il Club. Per ovvi motivi non posso dire..eheheh
Sono veramente contenta. Mi sono un poco agitata quando Carmen insistenva per dargli il Dot. Alla fine prima di andarcene gliel’ho dato e l’ha trovato carino e mentre lo salutavo mi ha fatto promettere che glielo spedivo e che sarebbe passata sotto la sua approvazione i prossimi articoli!
Praticamente sono “revisionata” dal Product Manager … !!
Ok basta applausi! So di essere fica!

Tornata!

Appena tornata da Genova.
E’ andata bene.
Ho imparato tanto grazie ad una collega “più anziana” (di livello) che ha avuto una pazienza infinita!! Mi sono scolata qui due litri di vino in due giorni che sempre aiutano..
Sinceramente ora come ora mi sento solo di dire grazie al mio manager che forse più passa il tempo e più si sta avvicinando ad un amico. Ed un amico di 33 anni fa sempre comodo, alla fine ha un’esperienza maggiora rispetto a te, e non sono in termini lavorativi.
Più sto in questa società e più mi accorgo che quelli che erano difetti in realtà sono pregi…

Da domani…vacanza e muschio!

Uf!

18.40 bloccata in ufficio. Ma nel vero senso della parola! Sono bloccata! Sto aspettando quella furbona della Manager che non solo ha chiuso le mie cose nel suo ufficio, ma visto bene di piantarmi in asso per andare ad un’altra riunione!
Ok niente di male visto che è con un altro Manager, ma almeno fammi andare a casa…visto che tra l’altro ho appuntamento con altri colleghi!! Che mi stanno aspettando!
Ma che due coglioni!