Pace..

Pensavo fosse vuoto… deserto…insomma un luogo di solitudine senza alcunché ed invece… quiete

Ambiente con verde, cielo azzurro, cascate fresche… niente da pensare, niente da dire…solo pace.

L’anno finisce, soprattutto DICEMBRE se ne va (meno male!!!)… l’anno prossimo, voglio (è la prima volta che lo chiedo) che sia IL MIO ANNO!!!

Voglio a 23 anni laurearmi con almeno 100

Voglio stare bene con Fra…andare avanti, verso di noi.

Voglio andare ai raduni del club serena

Non voglio più avere il peso dei miei

Voglio averti come amico, si parlo sempre di te angelo mio… perché me l’avevi promesso. All’inizio…ricordi? Che ci saresti stato, che mi avresti raccontato le tue disavventure.. poi dissi che non eri più in grado di promettermelo. Beh.. spero tanto che ritorni da amico. Amico onesto.

31 dicembre… e la ruota pare ferma…

Non mi dispiace.

Ania

Ania
" Per non dimenticare che siamo ciò che viviamo"

Ania


Scrissi questo racconto nel dicembre 2003 in un momento di solitudine, in un momento in cui a forza di piangere mi dimenticavo di respirare. In un momento in cui ho pensato seriamente che non valesse la pena vivere. Il racconto se ora è finito lo devo a queste persone:
Simona, per avermi dato la voglia di continuare a scrivere.
BlueDivide, per avermi dato modo di credere ancora nella magia.

Il racconto parla di Ania e dell’incontro di un angelo, ma non il suo angelo…

Ancora una volta

So già che quando avrò finito di raccontare il mio dolore resterà solo un’amara costatazione: “Che strazio che sono!”.
Ma non ci riesco.
Non riesco a starmene zitta, quieta, in attesa. In attesa poi di che cosa. Non l’ho ancora capito!!!
La cosa più bella che ti possa accadere a questo mondo è di trovare degli amici sinceri a cui riferirsi con cui condividere i buoni e i cattivi momenti.
E la cosa meravigliosa è poter dire che ti sei affezionato a tizio che vuoi bene a caio che ti mancherà sempronio ecc…
Non è forse la normalità che cerco???
Ed allora qualcuno, voglio, pretendo che qualcuno venga giù da quel mondo fatto di lustri, aria pulita e sogni e mi spieghi il perchè io non ho mai, e ancora oggi non posso averlo?Prendi la vita più calma che ci sia, monotona, noiosa, mielosa e priva di adrenalina… ecco io quella chiedo.
Non voglio toccare il cielo con un dito e l’attimo dopo trovarmi nell’abisso più profondo del mondo.

Voglio sentire i profumi di casa, assaporare i gesti quotidiani di una famiglia, vivere una serata in compagnie di amici.
Sorridere…
Già sorridere, non pretendo di ridere, non pretendo di essere felice.
Chiedo solo di sorridere e che questo faccia piacere a qualcuno.

Se stessi male, in tendo che so se andassi in ospedale. Quante persone verrebbero a trovarmi?
Mah? I miei (costretti da questo bramoso rapporto di sangue) e il mio ragazzo,
Beh! Forse direte qualcuno lavora e ti telefonerebbe o chiederebbe tue notizie. Non penso.
E sapete una cosa non mi interessa, a me interessa avere la possibilità di essere io ad andare a trovare qualcuno che sta male.
Vorrei avere la possibilità di provare veramente a voler bene.
Io non so nemmeno se ne sono capace, visto che ogni volta che la porta si apre, qualcosa o qualcuno la richiude violentemente e mi lascia fuori.
E che faccio? Giro le spalle, piango e rassegnata mi dico: “Tanto lo sapevo!”.
Ma sapevo che cosa? Che sono un vulcano inarrestabile, che attiro persone come le api al miele, ma che nessuna ha piacere di stare nella mia vita. Per.. beh solo per concedermi un sorriso, una chiacchera.
Se pretendo troppo, chiedo scusa. Ma se mi è permesso vorrei sapere allora com’è il mondo.
Si. non lo so.
Non so come è veramente questa vita. Forse fatta solo dell’altra metà e costruire una famiglia chiusa a se stessa e che guarda solo ai bramosi rapporti di sangue.
Forse. Ma perchè allora le persone a me più care, le persone che mi hanno voluto bene non hanno il mio stesso sangue???
Perchè mio padre, non mi ha voluto. Perchè mia zia se ne andata. Perchè mio zio non sente la mia mancanza?
Ed io rimpiango solo mia zia, portata via da una malattia…
Ed invece corro, stringo i denti, mi illudo, soffro, per persone che non posseggono il mio stesso sangue?
Domande banali, da 15enne??? Può essere, ma arrivata a 22 non è che ne sappia poi molto della vita.
Tante belle parole, tanti buoni gesti se comandati da una tragedia o una festa comandata, come il natale, ma nel complesso gelo, smog, aria malsana, egoismo e paura di aprirsi agli altri.
Beh forse so com’è il mondo, ma rifiuto di viverlo, mi sforzo di cambiarlo.
Si sbaglio. Infatti ancora una volta ho perso.
Tante battaglie echeggiano nella memoria e tutte con il medesimo risultato: sconfitta.
Si. Rialzo la testa guardo altrove e che vedo… mah forse chissà una bella persona… Ecco a questo punto dovrei fermarmi e girare la testa dall’altra parte, ma non mi è possibile. E sapete perchè? Semplice! Ho bisogno di amare tanto quanto di respirare e non importa del male che ne deriva, perchè almeno per un attimo ho vissuto.

(Dicembre 2003)